ANITA SERANTINI
AUTENTICA CASTELLANA
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Del suo Castello era innamorata; aperta di
carattere, sempre allegra e positiva, amava pure la buona tavola e le sane amicizie, delle
quali era spesso anfitrione nella sua casa di Via Trieste. Ed agli appuntamenti culturali
come alle feste cittadine non mancava mai. Costretta dalla malattia, alcuni anni fa, sulla
sedia a rotelle, Anita Serantini aveva lasciato la sua casa di via Trieste, piena di
scale, per un appartamento al piano terreno in Piazza Fanti; questo non le impediva di
raggiungere ogni giorno Piazza Bernardi ove si sedeva presso il Caffè Commercio o presso
Paolo della gelateria. Qui, al centro della piazza, tutti si fermavano volentieri con lei
e lei di tutto voleva essere informata: dai nati alla politica, e specialmente delle
novità castellane. Il tutto magari accompagnato da un enorme gelato che, più che in una
coppa, pareva servitole in un tino: alla faccia del suo diabete!
Gli ultimi anni era stata costretta dagli acciacchi, pur contro la sua volontà, a
lasciare Castel Bolognese per andare a vivere con la figlia Paola a San Giovanni in
Persiceto, ove è morta. Marta, mè a turnarò a Castell sol da mòrta, ma ven a
truvem! aveva detto a mia mamma mentre lasciava definitivamente il suo Castello per
lo sconosciuto San Giovanni ove, tuttavia, riceveva spesso visite di amici a conoscenti
rimanendo aggiornata sulle vicende del suo Castello. Anche io ho accompagnato il babbo e
la mamma da lei passando un pomeriggio tra i bei ricordi. In questi giorni mia mamma stava
organizzando una rimpatriata con gli amici di sempre: Anna Conti e mio zio Enzo
Cornazzani; li avrei accompagnati tutti più che volentieri e si attendeva solo che i
giorni fossero un poco più lunghi per rimanere da lei di più. Ma il tempo di Anita è
stato più corto dellattesa dei suoi ultimi e più fedeli amici con i quali si era
sentita prima delle feste di Natale per lo scambio degli auguri.
PAOLO GRANDI