Domenico Ginnasi (1477-1552)

Ambasciatore a Bologna e Faenza

Domenico Ginnasi (1477-1552) ambasciatore a Bologna e a Faenza negli anni 1535, 1539 e 1540, console, tesoriere e consigliere di Castel Bolognese dal 1528 a 1544, è la prima figura di spicco della famiglia in Castel Bolognese. Il 14 settembre 1539 egli si reca a Faenza con altri Consiglieri per l’obbligazione di pagamento delle novanta corbe di grano che Castel Bolognese doveva a Faenza in perpetuo per l’appoggio della chiusa sul Senio, originante il Canale dei Molini, posta a Tebano. Si trattava di porre fine alla vicenda nata lo stesso anno, circa l’appoggio di quella chiusa attraverso la quale le acque del fiume Senio tuttora confluiscono nel Canale dei Molini che, tra l’altro, alimentava le fossa del Castello. La vertenza si era conclusa il 3 agosto di quell’anno per mezzo di un bando del Vescovo di Aquileia, preside della Romagna, in virtù del quale il Priore e gli Anziani di Faenza erano tenuti a tollerare che gli uomini di Castel Bolognese potessero rifare detta chiusa appoggiandola, come la precedente, alla riva del loro territorio e che in compenso il Consiglio di Castel Bolognese, per l’utile che gli derivava, fosse obbligato a pagare ogni anno ed in perpetuo al Priore ed agli Anziani di Faenza novanta corbe di frumento, in tre quadrimestri, dovendone Castel Bolognese 21, Solarolo 22, Bagnara 9, Lugo 22, Fusignano 16, come risulta dal rogito dei notai Annibale Aureo bolognese e Pietro Pritello faentino del 15 ottobre 1539.

PAOLO GRANDI

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