La Famiglia Ginnasi

 Una famiglia siculo-lombarda in Romagna

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Stemma Ginnasi. Incisione tratta da: D: GINNASI,
Enarrationes in omnes Psalmos David, Romae 1636

L’origine della famiglia Ginnasi si perde nella storia e la prima notizia certa di un suo componente risale al 1112. In quell’anno Tommaso Gimnasio, messinese, uomo eruditissimo, dopo aver passato vari anni peregrinando per le città italiane, probabilmente insegnando, scelse per sua dimora la città di Cremona, qui sposando una nobile fanciulla dalla quale ebbe vari figli che portarono il cognome “Zanasio”. Per verità la famiglia fu chiamata in diversi modi: Gymnasi, Zanasi, Giannasi, Ziannasi, ma è da intendere che tutti facciano capo allo stesso stipite.

I Ginnasi rimasero a Cremona per altri due secoli, annoverando personaggi illustri: giureconsulti, consiglieri della Città, militari. Di costoro nella città lombarda si ricordano Bartolomeo e Ambrosiolo Zanasio, i quali fecero parte dei cento nobili cremonesi recatisi in Palestina al seguito di Federico Barbarossa dal 1189 al 1192 in occasione della Terza Crociata; Valerio Zanasio, valente capitano al servizio della Serenissima, il quale partecipò nel 1203 alla Quarta Crociata; Giacomo Zanasio, giureconsulto inviato dalla Patria come Ambasciatore a Ferrara nel 1264; Baldassarre Zanasio, che accompagnò nel 1273, a nome della città di Cremona papa Gregorio X (Teobaldo Visconti 1271 – 1276) da Roma a Lione, ove il Pontefice aveva indetto un Concilio; Francesco Zanasio, dottore esperto di diritto civile, nominato da Lodovico il Bavaro, Imperatore di Germania (1314 – 1347) suo segretario nel 1326.

Un Zanasio degno di particolare memoria è Niccolò dottore in utroque jure, canonico della Cattedrale di Cremona e prelato caro alla Curia Romana per la dottrina, l’esperienza e l’integrità di vita.

Verso la metà del XIV secolo, un ramo della famiglia si trasferì in Romagna, a Imola, ove troviamo nel 1359 un Niccolò de Zanasis de Cremona, uomo di molto credito, mentre nella città lombarda il casato scomparve con Rolando nel 1394. In Imola la famiglia crebbe, pur senza lasciare grande traccia di sè, tanto che non si hanno notizie certe che ci aiutino a ricostruirne le vicende. E’ assodato però che un Giovanni Ginnasi (1389-1450) si stabilì ai primi del ‘400 in Castel Bolognese, come risulta da un rogito notarile del 1410; questi potrebbe essere non un discendente del ramo di Imola, ma un fratello o un figlio di Rolando, l’ultimo cremonese.

Di Giovanni si conoscono due figli: il primo, Benedetto (1412? – 1465?) è citato in un rogito del 1459; il secondo, Giovanni (1415-1477) è indicato come Sindaco dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia di Castel Bolognese in un documento del 1451. Da Giovanni si diparte un ramo che si estingue in Melchiorre nel 1562.

Da Benedetto nasce nel 1439 Alessandro, che è ricordato ambasciatore a Bologna nel 1469; da Alessandro nasce Domenico (1477-1552). Domenico ha tre figli: Achille (†1576), Francesco (1513-1588), Alessandro (1507-1540). Alessandro fu professore di Filosofia, Teologia, Logica e Medicina nell’Archiginnasio di Bologna dal 1532; Achille sposò Diambra Gambarelli probabilmente figlia di quel Bessarione Gambarelli (1521-1581) celebre giurista castellano. Egli fu console di Castel Bolognese dal 1552 al 1573. Attraverso il figlio Lamberto (†1629) sposo di Serena Pantaluppi, i nipoti Achille (1577-1661) e Matteo (1580-1660) generarono i rami delle famiglie di Imola e di Faenza, mentre il terzo nipote Giovanni (1582-1652) fu Arciprete di San Petronio in Castel Bolognese dal 1606 al 1652.

Da Francesco, padre del Cardinale e di altri valentissimi figli, nasce invece il ramo di Castel Bolognese, che si estinguerà in Roma con Caterina (1590-1660).

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Stemma della famiglia Ginnasi. Castel Bolognese, collezione privata.

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PAOLO GRANDI

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