Luigi Benfenati (1806-1853)

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Ritratto di Luigi Benfenati.
(Bologna, Biblioteca comunale dell’Archiginnasio,
Facies-Collezione dei ritratti).
L’immagine è tratta dal sito www.archiginnasio.it

Luigi Benfenati (1) nacque a Castel Bolognese il 19 novembre 1806 dal dottor Angelo, valente medico-chirurgo condotto del paese, e da Claudia Casolani. Di costituzione gracile, dimostrò da subito, viceversa, un’acuta intelligenza e si mise in luce sin dai primi anni di scuola. Entrato poi nel Collegio S. Lucia di Bologna, portò a compimento con ampio profitto gli studi filosofici e, nel 1823, passò agli studi chirurgici, iscrivendosi all’Università di Bologna.

Il Benfenati si distinse nuovamente per il suo ingegno e per la sua forte volontà che lo portava a vincere i problemi fisici dovuti alla sua congenita debolezza, e si guadagnò la stima dei compagni di studio e soprattutto l’attenzione di tutti i professori. Ottenuto, a nemmeno 20 anni, il diploma di laurea, continuò con passione e costanza inesauribili i suoi amati studi e il 19 luglio 1829 gli fu conferita la laurea chirurgica ad honorem.

Ammesso, nel 1830, allo studio della clinica chirurgica, dimostrò una notevole abilità, supportata dalla profonda conoscenza dell’anatomia descrittiva, e alla fine dell’anno ottenne il primo premio nel concorso della scuola clinica e la profonda stima del suo maestro, il prof. Matteo Venturoli. E a seguito di questi avvenimenti, nel novembre 1830, Benfenati fu nominato settore presso i Gabinetti di Anatomia e Patologia nell’Università; il 21 dicembre successivo ottenne il diploma di libera pratica chirurgica e, quasi contemporaneamente, all’ inizio 1831, ebbe la nomina di chirurgo primario condotto provvisorio di Castel Bolognese. Benfenati tornava così nel paese natale, a ricoprire l’incarico che fu del padre, accolto con favore da tutta la comunità, ma stette solo pochi mesi poiché la fatica nel ricoprire un incarico in luogo distante da Bologna, superava le forze del suo debole fisico.

Lasciato l’incarico nel paese natale, Luigi Benfenati tornò stabilmente a Bologna dedicandosi completamente agli studi, e ottenendo, il giorno 10 luglio 1833, la laurea medica e il libero esercizio medico. Passarono pochi mesi e il 2 dicembre dello stesso anno, Benfenati ricevette un prestigioso incarico: il prof. Fulvio Gozzi lo nominò suo ripetitore nella Cattedra di Terapia generale, Igiene e Materia medica. Benfenati mantenne questa mansione fino al 1853, anno della sua morte, e tenne il corso suddetto nel 1837, nel 1841 e in maniera continuata a partire dal 1847. Anche in questo incarico Benfenati profuse tutte le sue forze e diede da subito ottima prova di sé riuscendo nell’insegnamento di una materia tanto vasta, lui che si era appena laureato e che si era occupato, fino a quel momento, di altre branche della scienza medica. Queste ripetizioni gli portarono parecchio prestigio e, unite al fatto che Benfenati era un validissimo medico-chirurgo, contribuirono al fargli conferire altri importantissimi incarichi; nel 1834, infatti, fu nominato medico direttore delle Terme di Porretta, mentre nel 1837 divenne primario sostituto all’Ospedale Maggiore, incarichi che mantenne entrambi fino alla morte.

Nel 1843 (2) la Società Medico-Chirurgica lo annoverò fra i suoi soci; il Benfenati all’interno della società ricoprì vari ruoli in epoche diverse, tra i quali compilatori del Bullettino, di revisore e infine di Vice-Presidente nell’anno 1849, sotto la presidenza di Michele Medici (3).
Il 23 novembre 1844 Luigi Benfenati entrò a far parte del Collegio Medico-chirurgico, in sostituzione di Francesco Mondini.

Nonostante la gracilità del fisico e la cagionevole salute sopra accennate, Benfenati mantenne contemporaneamente tutte le mansioni elencate, ma con il passare degli anni, nonostante la ferrea volontà, che tutti gli ammiravano e che stupiva tutti, finì con l’ammalarsi di tubercolosi, che lo accompagnò negli ultimi anni della sua vita. Proprio il progressivo peggioramento della tisi ne causò la morte, avvenuta a Bologna il 27 novembre 1853, quando Benfenati aveva appena compiuto 47 anni.

Luigi Benfenati fu sepolto nel Cimitero della Certosa di Bologna. Un’epigrafe latina ne ricorda tuttora le virtù e gli incarichi ricoperti in vita. Eccone il testo:

ALOISIO BENFENATIO / DOMO CASTRO BONONIENSI / MEDICO CLINICO ET CHIRURGO / AUCTORITATE EXPERIENTIAQUE PRAECELLENTI / XVIII VIRO MAGISTRO COLLEGI MEDICOR / MUNERE DOCTORIS HYGEIAS ET THERAPEIAS / MAGNA AUDITORUM FREQUENTIA PLAUSUQUE QUOTIDIANO / ANNOS IV FUNCTO / COOPTATO IN SODALICIUM MED CHIR BON / ADIUTORI AB AEGRIS CURAND IN VALETUDINARIO MAIORI / CUIUS OSSA / EX AGRO IN QUO IUSSU IPSIUS DEPOSITA FUERANT / AMICI COLLEGAE DISCIPULI ET POPULARES EIUS / HUC TRANSLATA / MONIMENTO HONORANDA CURARUNT / VIXIT AN. XLVII D. VII / DECESS. V KAL DEC AN MDCCCLIII

Andrea Soglia

(1) Le notizie su Benfenati sono tratte da:
F. SARTI PISTOCCHI, Cenno biografico, “Bullettino delle Scienze mediche”, serie 4a, volume 2° (1854), p.439 e ss.
F. GASNAULT: La cattedra, l’altare, la nazione. Carriere universitarie nell’Ateneo di Bologna 1803-1859, Bologna, 2001.
(2) Archivio Società Medica Chirurgica di Bologna, Albo dei soci (1823-1923).
(3) Primo centenario della Società medica chirurgica di Bologna : 1823-1923, a cura della Società, Bologna, 1924.

http://www.castelbolognese.org/wp-content/uploads/2013/09/luigi_benfenati_tomba.jpg (178904 byte)
Bologna, Cimitero della Certosa: tomba di Luigi Benfenati

Contributo originale per “La storia di Castel Bolognese”.
Per citare questo articolo:
Andrea Soglia, Luigi Benfenati, in http://www.castelbolognese.org

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