Ricordo di Padre Callisto (1920-2005)

padre_callistoPadre Callisto, (battezzato Luigi) era nato a Perticara di Novafeltria (PU) il 10 aprile 1920.

Entrato da bambino nel nostro seminario serafico, nel 1935 è ammesso al noviziato di Cesena, dove il 6 agosto 1936 emette la sua professione temporanea. Pochi anni prima lo aveva preceduto un fratello di sangue, Antonio (p. Achille), che dopo una vita missionaria ci ha lasciato anche lui pochi mesi fa.
Dopo la professione, Padre Callisto inizia gli studi filosofici e teologici (a Forlì e a Bologna) dove il 15 aprile 1941 si consacra per sempre a Dio con la professione solenne e il 10 aprile 1943 (giorno del suo 23° compleanno) viene ordinato sacerdote nella Cattedrale di Bologna dal Card. Nasalli Rocca.

Come è stato sottolineato durante l’omelia del suo funerale, Padre Callisto ha capito bene che tutta “la nostra capacità viene da Dio; è lui che suscita in noi il volere e l’operare, secondo i disegni della sua bontà”. Così, dopo l’ordinazione, egli ha messo subito a disposizione dei ragazzi e della fraternità le sue capacità, iniziando la sua attività di insegnante a Faenza (1943) e di presbitero nel servizio in alcune parrocchie (come Marradi), mentre insieme ai confratelli è tra gli sfollati per la guerra a Sommorio (tra Casola Valsenio e Palazzolo sul Senio).

Ma la amata musica sta per irrompere nella sua vita: è il 1946 quando, a Bologna, inizia a studiare al Conservatorio, ove consegue il diploma in Musica corale e Direzione di coro nel 1947 e quello di Composizione il 26 ottobre 1949. Uno studio che egli continuerà sempre a perfezionare, diplomandosi il 30 settembre 1966 anche in Strumentazione per Banda e nel maggio del 1967 ottenendo a Firenze l’abilitazione in canto corale. Nel 1968 si diploma infine al Conservatorio G. Verdi di Milano, in Composizione Polifonica Vocale.

La musica non solo studiata ma anche “donata” attraverso l’insegnamento: nel 1953 viene nominato delegato provinciale per l’insegnamento del canto sacro e l’anno dopo è inviato a Roma come Maestro di coro e sacre cerimonie nel Collegio Internazionale S. Lorenzo da Brindisi. Nel 1967 gli viene affidato l’insegnamento della musica nelle scuole statali, a cui nel 1976 rinuncia. Nello stesso anno padre Callisto vince un concorso al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, dove inizia a insegnare (Strumentazione per banda) prima come assistente (1977) e poi come professore di ruolo nel 1982.
Nel 1990, raggiunta l’età della pensione, termina il suo insegnamento al Conservatorio, continuando però a farlo privatamente a molti “allievi” musicisti fino all’inizio del 2005, gli stessi allievi che, avendo saputo della sua “partenza” per l’incontro con il Signore, hanno inviato molti telegrammi di condoglianze e di attestazione di stima nei suoi confronti. Nel 1991 viene poi nominato membro della Commissione per la Musica sacra dell’Arcidiocesi di Bologna di cui ancora faceva parte.

Come già accennato la musica, coinvolge padre Callisto anche come compositore, esecutore e direttore: ha infatti eseguito e diretto Musica sacra in varie occasioni o per celebrazioni di particolare solennità nelle varie chiese e santuari dell’Emilia-Romagna e di altre parti d’Italia, ha composto e armonizzato molti brani di musica sacra o di altro genere (in collaborazione anche con il confratello P. Graziano Santucci), e ha diretto diverse corali nei luoghi in cui ha abitato (come Castel S. Pietro Terme, Castel Bolognese e Bologna).

Ma la musica non è stata la sua sola attività, in cui ha messo ha disposizione le sue capacità: Padre Callisto è stato anche formatore (direttore, precettore, direttore spirituale) ed insegnante di diverse materie, soprattutto nei nostri seminari serafici o nei vari studentati. Lo troviamo in questa veste a Lugo (1948-49; 1955-63; 1964; 1966-68) a Castel S. Pietro (1949) a Ravenna (1950-52) e poi direttore dello Studentato di Teologia a Bologna (1965). Ha ricoperto anche incarichi di responsabilità come guardiano a Faenza (1963), come vicario della fraternità di Imola (1968-72) e come Definitore provinciale (1963-66).

Anche alla fine della sua vita Padre Callisto non ha smesso di spendersi, per mettere a servizio di tanti le sue doti: dal 1983 padre Callisto viene trasferito a Bologna per essere agevolato nell’insegnamento al Conservatorio, luogo in cui vivrà fino alla fine, facendo spesso il pendolare in treno o corriera per andare a dirigere o provare con le sue corali, ma anche per prestare servizio come confessore di religiose a Castel S. Pietro e per la predicazione.

Se nell’insegnamento infatti fu sempre apprezzato per le sue doti di insigne didatta, non fu meno ricercato come predicatore di omelie e, di più, come predicatore di esercizi al clero diocesano, per la chiarezza della dottrina e per la sua limpida fede.

Ora a noi, sempre un po’ tardi a riconoscere i doni del Signore, non rimane che ringraziarLo di avercelo dato e pregarLo di guardare più alla sua fede che alla consueta eredità di Adamo.

Dall’elogio funebre preparato dai Frati Cappuccini in occasione della sua morte.

1977 circa, chiesa di Riccardina di Budrio. Padre Callisto con la corale polifonica di Castel Bolognese durante la Messa domenicale trasmessa in diretta da Rai 1 (si ringrazia Agostino Rossi per aver segnalato la fotografia, di proprietà di Rita Neri)

1977 circa, chiesa di Riccardina di Budrio. Padre Callisto con la corale polifonica di Castel Bolognese durante la Messa domenicale trasmessa in diretta da Rai 1 (si ringrazia Agostino Rossi per aver segnalato la fotografia, di proprietà di Rita Neri)

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La tv fotografata durante l’esibizione in diretta del coro

 

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