|
| |
IL CARNEVALE A CASTEL
BOLOGNESE
di Giuseppe Bentivoglio
Il Carnevale è tradizionalmente il periodo
che precede la Quaresima ed è festeggiato con feste mascherate, sfilate di carri
allegorici, danze.
Si conclude il giorno di martedì grasso, die precede il mercoledì delle ceneri, primo
giorno di Quaresima. Il nome deriva probabilmente dal latino medievale carne levare, cioè
"togliere la carne" dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella
religione cattolica di mangiare la carne durante i quaranta giorni di Quaresima.
Il tempo di Carnevale inizia il 7 gennaio, ma i festeggianienti veri e propri si
concentrano nelle ultime due settimane che precedono le Ceneri, con date diverse da paese
a paese.
I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno unorigine molto lontana,
probabilmente nelle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere per
allontanare gli spiriti maligni.
Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero
semplicemente come forme di divertimento popolare.
Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale furono
introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più raffinate, legate anche al
teatro, alla danza e alla musica.
Ancora oggi il Carnevate rappresenta unoccasione di divertimento e si esprime
attraverso il travestimento, le sfilate mascherate, le feste.
Anche le strade di Castel Bolognese una volta allanno risuonano di festosi
schiamazzi e si riempiono di un colorato serpentone, per la sfilata dei carri e delle
maschere per il Carnevale dei Ragazzi, un evento che da più di un quarto di secolo è
punto fermo nella tradizione Castellana.
Carri allegorici, gruppi a piedi e motorizzati, auto strane e trenini, allestiti in parte
nel nostro paese ed altri provenienti da Solarolo e Zello, fanno a gara per attirare
lattenzione di bambini ed adulti.
Un paio dore di festa e di allegria che rappresentano il premio per il Comitato
Carnevale, che già dal mese di dicembre lavora assiduamente unitamente ai genitori delle
scuole di Castel Bolognese per la riuscita della sfilata.
La manifestazione, così come è attualmente, è nata agli inizi degli anni Ottanta, per
iniziativa della Parrocchia di San Petronio e della Scuola Materna "S.
Giuseppe", unitamente alla Pro-Loco di Castel Bolognese.
La tradizione carnevalesca Castellana risale però a metà degli anni Sessanta. I luoghi
sono gli stessi, la Parrocchia di S. Petronio, il Circolo "Del Piano" e la
Scuola Materna,
I protagonisti: Tino Biancini e Giovanni "Cavurì" Scardovi, che con la loro
verve artistica coinvolgono entusiasticamente tutti i ragazzi alla realizzazione di carri
e "mascheroni".
Quanta emozione, a tanti anni di distanza, esprimono i ricordi di quei ragazzi di allora,
raccontando i lavori per lallestimento dci carri.
Nel 1965 fu costruita una nave in cartapesta nei locali del Consorzio Agrario, munita di
stantuffi per gettare i coriandoli.
Nel 1966 fu costruita una balena nella chiesa sconsacrata di Santa Maria, anchessa
con un compressore che gettava coriandoli da una fessura sulla schiena. Fu costruito anche
un altro carro che rappresentava un castello.
Una realtà, quella attuale, costruita su un passato vissuto intensamente, con iniziativc
che hanno fatto breccia nellanimo dei Castellani. Un bagaglio storico che it
"Comitato Carnevale", che si impegna alacremente allorganizzazione del
"Carnevale dei Ragazzi" ha valorizzato e con il passare degli anni la
manifestazione Castellana ha assunto sempre maggior spessore.
Attualmente allallestimento dei carri, oltre al Comitato Carnevate ed ai genitori,
danno il loro apporto anche volontari che mettono il loro tempo libero a disposizione per
mantenere vivo lo spirito del carnevale nella nostra città.
Negli anni 1966 e 1967 Ia festa di Carnevale si chiuse con unesibizione canora dal
titolo "Castello Canta" riservata ai bambini. A causa dellinagibilità del
teatrino parrocchiale, essa si svolse nella palestra delle scuole elementari "Carlo
Bassi", a quellepoca fornita di palcoscenico e galleria. Talent-scout del
piccoli cantanti fu padre Albino Varotti, allora insegnante di musica nella scuola media,
che con pazienza li preparò ed insegnò loro le canzoni, prese per lo più dal repertorio
dello "Zecchino dOro". Lorchestra era composta da castellani, tra i
quali Battista Liverani al violino e Giordano Villa alla batteria. Nd 1968 si tentò il
salto di qualità della manifestazione che, purtroppo, rimase senza seguito: ribattezzata
"1° Concorso Voci Nuove" ed ospitata nel rinnovato Cinema-Teatro Moderno, si
svolse in vari pomeriggi con inizio delle eliminatorie il martedì grasso, dopo la sfilata
delle maschere e finale domenica 24 marzo, quella della "segavecchia".
Accompagnava i cantanti lorchestra "I Blackmen" del compianto Leo Ceroni.

Scuola Materna "S. Giuseppe", festa di
Carnevale, 1965
(archivio fotografico Pier Paolo Sangiorgi)

Carnevale a Castel Bolognese: sfilata del 1966

Carnevale 1973. Sulla destra, col cappello, Tino
Biancini

Carnevale 1983

Carnevale 1983

Carnevale 1993
Testo e alcune immagini tratte da:
GRANDI P., BENTIVOGLIO G., Ecco Signore, manda noi. Le Suore Maestre Pie, un secolo di
presenza a Castel Bolognese, 2005.
indietro
|