
di Pier Paolo Sangiorgi
Il recente ritrovamento di un
opuscolo¹ ha permesso di conoscere il dott. Cesare Zaccaria² che, pur non essendo nativo
di Castel Bolognese, per ben 35 anni ha "servito" gli abitanti di questo paese.
Egli nacque a Granarolo Faentino il 20 giugno 1844 nella famiglia di Antonio e Clementina
Drei, a soli cinque anni rimase orfano di madre. Frequentò le scuole secondarie nel
seminario e nel liceo di Faenza, quindi si iscrisse alla facoltà di medicina di Bologna
dove si laureò il 28 luglio 1871. Le prime esperienze professionali di medico condotto le
esercitò nei comuni di Mercatino Conca, Bondeno, Bagnara di Romagna ed infine a Castel
Bolognese.
Amico dellarciprete di Castel Bolognese mons. Tommaso Gamberini (1812-1888) il dott.
Zaccaria "apparteneva a quella generazione che aveva proclamato con entusiasmo
ardente e con mistica fede il trionfo della ragione e della scienza; in questa vedeva come
una nuova concezione del mondo e della vita, e di essa intendeva valersi per accrescere il
benessere materiale e la salute morale delluomo. Ma dalla scienza non pretese quello
che non poteva dimostrare. Egli sentiva come una forza divina diffusa nelle infinite
manifestazioni del vero, del buono, e del bello. Dovunque, nella natura e nelluomo,
nel pensiero, nel sentimento e nellazione, nella vita e nellarte gli appariva
la verità, la bellezza ed il bene, si commuoveva profondamente, trovando motivi di
educazione per sé e di incoraggiamento per gli altri.(
) Pensava che il modo
migliore di servire il proprio paese fosse di lavorare in silenzio, ciascuno nella via
prescelta, perché le grandi cose si fanno con le piccole pietre dei molti silenziosi, che
costituiscono le vere forze indispensabili al progresso civile. Del liberalismo della
Destra storica fece non una insegna di partito, ma un austero modo di vita sicché
professava largo rispetto a tutte le opinioni, che, se onestamente professate, potevan
tutte giovare al bene comune. (
) Dal 1891 al 1909 eletto membro della Congregazione
di Carità e due volte presidente questultimo ufficio sempre rifiutò e due volte
sole accettò il primo ".¹
Insieme al collega ed amico dott. Umberto Brunelli, si batté per lampliamento
dellospedale civile; i nuovi locali furono inaugurati il 15 novembre 1896.³ Dal
1897 al 1905 fece parte della Direzione dellAsilo infantile Camerini e dal 1905 al
1915 ne fu presidente. Fu anche consigliere comunale dal 1904 al 1907.
Il dott. Zaccaria, terminato il servizio medico, si ritirò nella sua villa di Granarolo
Faentino dove continuò ad essere un punto di riferimento di molti castellani che ne
avevano apprezzato le doti professionali ed umane. Morirà il 18 giugno 1925; il funerale,
in forma civile, si svolse il giorno successivo alle ore 18.30. Il feretro fu tumulato nel
cimitero di Castel Bolognese. AllOn. dott. Brunelli furono affidate le onoranze
funebri: "Io porto su questa bara non soltanto la profonda angoscia della fraterna
amicizia che mi legava a Cesare Zaccaria, ma bensì lunanime cordoglio della classe
medica romagnola, che perde in Lui uno dei suoi valorosi veterani uno dei suoi più nobili
esempi di dignità e di probità professionale
.."¹.
¹In memoriam, Faenza, Arti Grafiche,
1927;
² Il territorio di Castel Bolognese, Oddo Diversi, Imola, Grafiche Galeati, 1972
p.335;
³ Comune e popolo a Castel Bolognese (1859-1922), Imola, Grafiche Galeati, 1980
p. 57