UN RICORDO DI CLEOFE
"Stan e tróv, va da
Cleofe
", se non trovi ciò che cerchi, va da Cleofe: a Castello lei era
una certezza, perché nella sua bottega si trovava tutto. Cleofe proveniva da una
famiglia, i Tabanelli, castellani autentici, da sempre dediti al commercio. Così, pure
lei, verso la metà degli anni settanta del secolo scorso aprì nel borgo
unattività commerciale in un locale posto sulla via Emilia, appena passato
lincrocio con viale Roma, sulla destra grossomodo ove oggi cè la sede delle
onoranze funebri. Due vetrine cariche di merce esposta lasciavano spazio ad un ampio e
profondo locale ove sugli scaffali vi era di tutto un po. In fondo al negozio,
dietro al banco, infine cera lei, Cleofe, che ti accoglieva sempre con un bonario
sorriso, solare, pronta a servirti con la disponibilità e la cortesia che la
distinguevano.
Cleofe vendeva casalinghi, articoli da regalo e giocattoli, ma in quel negozio potevi
trovare anche prodotti in gomma e plastica, piccoli elettrodomestici, manufatti in vetro e
cristallo, insomma un vero e proprio emporio. Pensate che ci trovai anche i binari per
completare la mia ferrovia in miniatura ed un mio amico andava da lei a comprare i Puffi
per la sua collezione!
Per un certo periodo Cleofe fu la portavoce degli esercizi commerciali del Borgo ed
organizzatrice per alcuni anni della "festa del Borgo", progenitrice di altre
manifestazioni castellane.
Ma la sua vera passione era il carnevale, che era pari a quella che lei nutriva per i
bambini, prediletti tra i suoi "clienti". In quel periodo la sua bottega si
riempiva di maschere multicolori, di costumi di tutti i tipi: una gioia per i suoi piccoli
amici. Assieme al marito poi, era solita organizzare qualche gruppo per la sfilata del
Carnevale cittadino e non mancava mai di programmare una visita col pullmann al Carnevale
di Viareggio.
Il negozio di Cleofe è ormai chiuso da tanti anni, ma i castellani non si sono
dimenticati di lei e lo hanno dimostrato venerdì pomeriggio, 11 novembre 2011, al suo
funerale in una chiesa di San Petronio gremita fin sulle porte.
Cleofe ci ha lasciato, forse troppo presto, per uno di quei casi in cui il destino si
accanisce su una persona, rendendola dapprima debole per la malattia ed annientandola
mentre altri uomini cercano di strapparla alla morte.
Paolo Grandi