Lutto nella cultura e
nellassociazionismo castellano
LA MORTE DEL PROFESSOR EMILIO GONDONI
Da tanto tempo non lo si vedeva per le strade di Castello in sella
alla bicicletta o alla guida del suo Ape: da tempo infatti Emilio Gondoni o, come tutti lo
chiamavano E Prufessor lottava contro una malattia che non gli ha dato scampo e
che lo ha portato via nel pomeriggio di domenica 28 febbraio 2010.
Il professor Gondoni aveva 88 anni e la sua vita è stata tutta dedicata
allinsegnamento ed alla dedizione verso gli altri. Nato sulle colline imolesi, si
era trasferito a Castel Bolognese nel dopoguerra e da qui, quotidianamente, raggiungeva
Ravenna ove insegnava italiano e materie letterarie nella scuole superiori.
Il suo nome a Castel Bolognese è senza ombra di dubbio legato allAVIS. Di questa
Associazione fu uno dei fondatori, consigliere ed infine Presidente per oltre
ventanni, divenendone poi il Presidente Onorario fino alla morte. Per questa sua
attività Emilio Gondoni ha meritato la medaglia doro per le oltre cento donazioni,
la croce al merito ed il titolo di Cavaliere della Repubblica per lintenso impegno
profuso in questa benemerita Associazione.
A metà degli anni settanta, in accordo col Parroco don Rino, ebbe lidea di
trasformare la festa parrocchiale di Biancanigo nella Sagra AVIS che tuttora continua con
i ritmi a suo tempo imposti dal Professore. Così pure sua fu lidea, nata qualche
anno più tardi, di organizzare a Castel Bolognese il Festival AVIS che rimane tuttora uno
dei pochi esempi di festa popolare organizzata da quella Associazione per la propria
raccolta di fondi.
Cuoco per diletto e gastronomo, il professor Gondoni non si risparmiava in lunghe serate
sopra i fornelli sia alla Sagra di Pentecoste, ove fu per anni il primo polentaio, che
alla Festa dellAmicizia ove si spinse anche nella sperimentazione culinaria.
Emilio Gondoni fu pure scrittore, attento narratore della vita rurale nella nostra terra
prima della seconda guerra mondiale: dalla sua penna uscì nel 1965 il romanzo
Quando stridono i gabbiani pubblicato dallEditoriale del Mezzogiorno;
altri saggi furono inseriti in raccolte edite dalla Banca di Credito Cooperativo della
Romagna Occidentale.
Non si risparmiò, infine, anche lesperienza di amministratore comunale, negli anni
sessanta del secolo scorso, nelle file della Democrazia Cristiana ove fu Consigliere
Comunale ed anche Assessore.
Ma non può dimenticarsi il credente Emilio Gondoni. Fervente cattolico, armato di una
fede robusta che aveva ereditato dalla famiglia contadina, amava spesso meditare brani del
Vangelo o delle Scritture con gli amici; per questo motivo don Rino, alla Messa del
Donatore celebrata allinterno della Sagra AVIS, rinunciava allomelia e gli
lasciava spazio per una delle sue profonde meditazioni.
Tutto Castello è stato vicino alla moglie ed alle tre figlie condividendone il profondo
dolore, senza però dimenticare che ora Emilio Gondoni vede e sperimenta il frutto di
quelle meditazioni che lo hanno accompagnato lungo il cammino di questo esilio terreno.
PAOLO GRANDI