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NERI, Emma
Nasce a Cesena (FC) il 5 settembre 1897 da Eligio e Elvira Della
Bella, insegnante elementare. Il padre è un ragioniere socialista e le condizioni
economiche della famiglia le consentono di studiare e di conseguire il diploma di maestra
elementare. In seguito frequenta un corso presso lUniversità di Bologna e ottiene
labilitazione come direttrice didattica, ma preferirà sempre insegnare come maestra
per essere a contatto diretto con gli alunni. Fin da giovanissima aderisce agli ideali
socialisti del padre. Dopo le prime brevi esperienze di lavoro nelle scuole di alcune
località del cesenate e della provincia di Forlì, nel 1921 ottiene un posto di
insegnante nella scuola elementare di Castel Bolognese (RA). Qui conosce il giovane
anarchico Nello Garavini, di cui diverrà linseparabile compagna per tutta la vita,
condividendone da ora in poi tutte le vicende. A contatto con Garavini e con gli altri
libertari castellani, particolarmente numerosi e attivi, N. approfondisce le proprie
convinzioni politiche e aderisce allanarchismo. Lunione della giovane coppia
viene formalizzata con il matrimonio civile il 4 giugno 1923. Nel 1924, dopo il delitto
Matteotti, si trasferisce a Milano con il marito che si è esposto nella lotta contro il
fascismo e che per questo è stato già aggredito e picchiato due volte. Il 19 ottobre
1924 nasce Giordana, lunica figlia della coppia, destinata a proseguire lopera
dei genitori nellambito dellanarchismo castellano. Per due anni i Garavini
frequentano lambiente dei libertari milanesi, e stringono unintima amicizia in
particolare con Carlo Molaschi e con la sua compagna Maria Rossi. Nel 1926, per sfuggire
dalle persecuzioni e per continuare a svolgere attività antifascista, emigrano in
Brasile, stabilendosi a Rio de Janeiro. Inizia un esilio che durerà più di venti anni e
che perlomeno nei primi tempi sarà caratterizzato da difficoltà economiche e da disagi
di vario genere. Nei primi anni entrambi i coniugi devono adattarsi a svolgere i più
disparati lavori, fino a conseguire una relativa agiatezza economica. Nonostante i
pericoli il Brasile in quegli anni è quasi ininterrottamente governato da feroci
dittature i Garavini continuano la loro attività politica, rivolta soprattutto
alla lotta contro il fascismo italiano. Frequentano gli ambienti antifascisti, conoscono
anarchici di tutto il mondo e mantengono i contatti con alcuni compagni italiani esuli in
altri Paesi. Partecipano alle attività della "Liga Anticlerical", fondata da
José Oiticica, esponente di rilievo dellanarchismo brasiliano. Una amicizia
particolarmente stretta li lega a Luigi Fabbri fino alla sua morte a Montevideo nel 1935,
e a sua figlia Luce. Unaltra amicizia profonda è quella con Libero Battistelli,
avvocato bolognese repubblicano aderente a "Giustizia e Libertà", e con sua
moglie Enrichetta, esuli anchessi in Brasile. Battistelli morirà combattendo nel
1937 sul fronte di Huesca in Spagna, dove era accorso dopo linizio della guerra
civile. Nel 1931, in occasione della Trasvolata Atlantica di Italo Balbo e della sua
squadriglia, Emma N. e Enrichetta Battistelli diffondono migliaia di volantini
antifascisti nelle principali vie di Rio de Janeiro, accusando Balbo e i suoi squadristi
per lassassinio di Don Minzoni avvenuto nel 1923 ad Argenta. Poco dopo questo
episodio Emma perde lincarico di insegnante alla scuola italiana gestita dalla
Società Dante Alighieri, ormai definitivamente fascistizzata. Dal 1933 al 1942 i Garavini
gestiscono una libreria (la "Minha Livraria") che diventa un luogo di ritrovo e
di discussione per tutto lambiente di sinistra e antifascista di Rio. Numerose sono,
nel corso degli anni, le perquisizioni e le limitazioni da parte della polizia politica.
Per qualche tempo alla libreria si affianca anche una piccola attività editoriale, con la
pubblicazione di libri di cultura politica, sociale e letteraria. Nel 1947 i Garavini
rientrano definitivamente in Italia, a Castel Bolognese. Riallacciano i rapporti con i
vecchi compagni sopravvissuti e riprendono la loro attività allinterno del gruppo
anarchico locale, ricostituito subito dopo la fine della guerra. Aderiscono subito alla
FAI, a cui resteranno poi sempre legati, e partecipano a numerosi Congressi e Convegni
della Federazione fino agli anni Settanta. Prendono parte anche al Congresso della IFA
tenutosi a Carrara nellestate del 1968. Con la rinascita libertaria seguita agli
avvenimenti del 1968 la loro casa si riempe di giovani, molti dei quali rimangono
affascinati dalla personalità di Emma, dalla sua sensibilità e dalla rara capacità
comunicativa. Muore a Imola, presso il cui Ospedale è da tempo ricoverata, il 2 febbraio
1978. ( Gianpiero Landi)
FONTI: ACS, CPC, Garavini Nello; ivi, Neri
Eligio; BLAB, Fondo Emma Neri Garavini; ivi, Fondo Nello Garavini; ivi, N. Garavini,Testimonianze,
dattil. inedito; [G. Landi], Biografia di Emma, "La Questione Sociale"
(Forlì), a. II, n. 8, marzo 1978; Gruppo anarchico di Castel Bolognese, Emma Garavini
Neri, "Umanità Nova", a.LVIII, n.12, 2 aprile 1978.
BIBLIOGRAFIA: Scritti di N.: Prefazione a C. Molaschi, Pietro
Gori, Milano, Il Pensiero, 1959. Scritti su N.: A. Taracchini, Lassociazionismo
anarchico a Castelbolognese, in Associazioni e personaggi nella storia di
Castelbolognese, Imola, Galeati, 1980; Il movimento anarchico a Castelbolognese
(1870-1945), Castel Bolognese, Grafica Artigiana, 1984; Luce Fabbri, Luigi Fabbri.
Storia di un uomo libero, Pisa, BFS, 1996; G. Landi, Emma Neri Garavini,
"Bollettino Archivio G. Pinelli", n. 12, gennaio 1999.
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