4 novembre 1921, 100 anni fa: anche Castel Bolognese rese omaggio al Milite Ignoto

a cura di Andrea Soglia

La salma del Milite ignoto fu scelta fra 11 salme di altrettanti soldati sconosciuti morti in diverse località del fronte italiano. Ad effettuare la designazione, il 28 ottobre 1921, nel corso di una toccante cerimonia nella basilica di Aquileia, era stata la madre di uno dei circa 650.000 militari morti durante la Grande Guerra.
La bara prescelta, inserita successivamente in una cassa speciale, fu posta su un carro ferroviario (con affusto di cannone) che faceva parte di un treno speciale. Dopo aver attraversato mezza Italia, fra continue ali di folla, il treno arrivò a Roma il 2 novembre 1921.
Il 4 novembre successivo, caricata su un affusto di cannone, la bara del Milite ignoto fu trasportata all’Altare della Patria, dove fu sepolta, accompagnata dal saluto militare.
Concomitanti alla grande commemorazione di Roma si ebbero eventi solenni anche in tante altre città d’Italia: il 4 novembre 1921 era stato dichiarato festivo in tutta Italia e dedicato alla “celebrazione delle onoranze al soldato ignoto”.
Anche a Castel Bolognese si svolse una partecipatissima commemorazione, una cui cronaca fu riportata su Il Lamone del 13 novembre 1921:

Commemorazione del milite ignoto. La Società Reduci Patrie Battaglie con pubblico manifesto si era presa l’iniziativa della commemorazione del Milite Ignoto. 
Venerdì mattina 4 novembre nella Piazza Bernardi si è formato il corteo al quale ha partecipato un numero insperato di cittadini e moltissime signore e signorine. Hanno partecipato i Reduci e le scuole elementari con bandiere, un numeroso gruppo di ex combattenti con corona.
I repubblicani in gruppo serrato si sono uniti al corteo portando una corona di alloro e foglie di quercia con nastro avente la seguente scritta: “I repubblicani a tutti i caduti nella guerra d’Italia 1915-1918”.
E’ stata una manifestazione semplice, assolutamente scevra di ogni carattere ufficiale e perciò oltremodo commovente.
E’ la prima volta che il paese ha ricordato in modo degno e lodevole i suoi numerosi caduti. I combattenti suonarono a distesa il campanone della torre”.

Il fatto che fossero stati i combattenti a suonare la campana grossa della torre civica e non la persona preposta a farlo, è spiegato da quanto riporta la cronologia pubblicata sul volume Il movimento cattolico a Castelbolognese (1861-1945), che aggiunge dettagli alla cerimonia castellana:

4 novembre 1921. Onoranze al soldato ignoto in S. Petronio: attorno al tumulo drappello di carabinieri in alta uniforme. Segue il corteo al cimitero accompagnato dal suono delle campane di tutte le chiese, mentre fa silenzio il campanone del Municipio. Alcuni giovani di ritorno dal corteo si muniscono a viva forza delle chiavi della torre e salgono a suonare il campanone”.

Dall’anno successivo, e per lungo tempo, il Milite ignoto diveniva simbolo esclusivo della propaganda fascista.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Milite_Ignoto_(Italia)

Il Lamone, 13 novembre 1921

Il movimento cattolico a Castelbolognese (1861-1945), Castel Bolognese, 1983

https://www.lastampa.it/politica/2021/11/01/news/cento_anni_di_storia_e_di_libri_per_celebrare_l_uomo_che_unisce_senza_dividere_un_secolo_di_storia_per_il_milite_ignoto-371779/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *