12 aprile 1975: si inaugura il monumento in memoria della Liberazione di Castel Bolognese

testo a cura di Andrea Soglia
fotografie di Giorgio Giovannini digitalizzate da Domenico Giovannini

Fu forse anche in previsione di una possibile ricostruzione della torre, poi non avvenuta, che nei primi anni del Dopoguerra l’Amministrazione comunale si preoccupò di far rifondere le due campane della torre, utilizzando i risarcimenti stanziati per il ripristino delle campane andate perdute durante la guerra. La campana “grossa” fu rifusa dalla ditta D’Adda Dante fu Francesco di Crema ma finì ben presto inutilizzata e quasi abbandonata a sé stessa, rimanendo parcheggiata per moltissimi anni nel cortile dell’ex palazzo pretorio. In previsione del 30° anniversario della Liberazione, alcuni cittadini, fra cui Domenico Gottarelli, Giorgio Marezzi e Aureliano Borzatta, ebbero l’idea di renderla parte integrante di un monumento da porre all’incrocio fra le vie Antolini e Piancastelli. Lo stesso geometra Gottarelli ne curò il disegno con la collaborazione di Antonio Corbara, mentre il muratore Romolo Almerighi si occupò della costruzione in muratura. Varie furono le ditte castellane che contribuirono alla realizzazione: per il materiale edile Luigi Zannoni, Ezio Martelli, Mario Vinieri, Gustavo Sedani, Pietro Taroni e Alvaro Pirazzini, Domenico Drei; la ditta COMA fornì il supporto metallico di sostegno alla campana e il battaglio; la ditta IMA curò la lapide e l’incisione delle lettere; i fratelli Muccinelli si occuparono dell’illuminazione.
Il monumento venne inaugurato solennemente il 12 aprile 1975. Alle 9,30 si formò un corteo in via Giovanni XXIII davanti alle Scuole medie. Alle 10 l’inaugurazione vera e propria seguita da una messa al campo celebrata dal parroco don Gianni Cenni. Alle 10,30 i discorsi delle autorità fra cui il presidente della provincia di Ravenna Decimo Triossi, il sindaco Tomaso Biffi, il consigliere Piero Olivi ed altri.
Da allora il monumento è diventato una tappa fondamentale del corteo a ricordo della Liberazione di Castel Bolognese e la campana viene suonata ogni anno, generalmente il 12 aprile: è oramai divenuta tradizione che in quell’occasione si battano 12 rintocchi, 12 come il giorno di aprile in cui Castello ritrovò la libertà.
In occasione del 45° anniversario di quella inaugurazione e in concomitanza della cerimonia del 75° anniversario della Liberazione, pubblichiamo un servizio fotografico eseguito il 12 aprile 1975 da Giorgio Giovannini. Il figlio Domenico Giovannini lo ha digitalizzato e lo ha voluto mettere a disposizione di tutti pubblicandolo sul sito. Lo ringraziamo sentitamente.

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