Paolo Menzolini, barbiere per oltre 60 anni, e il suo storico salone/salotto

di Andrea Soglia

fotografie di Sante Garofani; fotografie “storiche” dall’archivio di Paolo Menzolini

Paolo Menzolini con il fratello Mario

Il 30 aprile 2019 è un’altra data che diventa a suo modo “storica” per Castel Bolognese, con la chiusura del Salone di Paolo Menzolini, barbiere di fiducia di diverse generazioni di castellani.
Paolo, per gli amici “Manzo” o “Peval”, ci ha raccontato la sua storia, che inizia da molto lontano. Già nel 1956 Paolo fece il suo “debutto” come garzone barbiere presso Ernesto Rani (Rinoc) che aveva la bottega in via Emilia interna 60. Paolo ricorda che la mattina andava a scuola e a pomeriggio a fare il ragazzo di bottega per imparare il mestiere. Un certo pomeriggio, col permesso di Ernesto, si concesse una scappatella per andare a giocare a pallone con alcuni amici, ma sfortuna volle che proprio in quel frangente il padre passasse a bottega e la sua innocente evasione fosse subito scoperta. Il padre lo andò subito a recuperare riaccompagnandolo immediatamente in bottega con metodi oseremo dire poco “montessoriani”… che oggi fanno sorridere Paolo ma che sono ancora bene impressi nella sua memoria.
Il 1958, appena terminata la scuola dell’obbligo, i primi “tagli” veri e propri, con Paolo che diventa barbiere a tutti gli effetti, dipendente del salone di cui erano co-titolari Paolo Cimatti e Primo “Gino” Pini, e da loro appena aperto in via Emilia interna 44 (dove oggi prosegue ancora l’attività Davide Cimatti, figlio di Paolo).
Poi nel 1963 il grande cambiamento. Il barbiere Dino Petroncini (Strigèla), che aveva da moltissimi anni la bottega in via Emilia interna 89, venne colpito da una grave malattia. La moglie Renata, per non disperdere la clientela del marito, propose a Paolo di sostituire temporaneamente Dino. Paolo accettò, portando in dotazione anche i suoi “clienti” più affezionati che lo seguirono nella nuova avventura. La malattia non lasciò scampo a Dino, che tre mesi dopo venne a mancare. Paolo acquisì così la licenza mettendosi in proprio e mantenendo l’attività negli spazi di via Emilia Interna 89 per una decina d’anni.
Nel 1974 il trasferimento in via De Gasperi 9, in una zona da poco edificata, e l’apertura del salone dove Paolo ha operato ininterrottamente per 45 anni, mantenendo inalterati gli arredi principali.
Gli spazi più ampi hanno consentito un’incessante frequentazione di tanti amici che non sempre si recavano lì per usufruire dei servizi di Paolo ma semplicemente a fare salotto. L’arredamento con poltrone e divani, infatti, ci porta a definire il salone un vero e proprio salotto dove erano favorite le ampie discussioni sugli argomenti più tipicamente maschili: lo sport fra cui soprattutto il calcio (con Paolo storico tifoso del Bologna), il ciclismo e i motori, la caccia e, naturalmente, le belle donne (protagoniste anche dei classici calendarietti che qualche decennio fa i barbieri distribuivano ai clienti). E vicino al divano il tavolinetto con immancabili, ogni giorno, la Gazzetta dello Sport ed il “Carlino”.
E il salone/salotto vantava la presenza costante degli sportivi professionisti castellani più illustri, tutti clienti ed amici di Paolo. Possiamo citare Edmondo Fabbri, ex calciatore di serie A, commissario tecnico della Nazionale di calcio prima ed allenatore di varie squadre di serie A poi, Domenico Bosi, già calciatore di serie B e poi allenatore, Romano Scardovi, calciatore di alto livello e i ciclisti Battista Babini (da Casanola) e Daniele Caroli.
Lasciamo immaginare ai lettori le migliaia di discussioni che possano essere avvenute in 45 anni… soprattutto in presenza di personaggi di tale caratura.
Chi scrive queste righe, seguendo le orme del padre, è stato da sempre affezionato cliente di Paolo ed era presente un sabato del 1985 quando Daniele Caroli vinse sotto la pioggia la classica “Milano-Torino”, all’epoca assai importante, e Paolo e gli amici avevano seguito la vittoria sul piccolo televisore in bianco e nero collocato nel salone, facendo un tifo indiavolato.
Il salone Menzolini è stato un punto di riferimento e di ritrovo/aggregazione di vecchio stampo sopravvissuto ai cambiamenti epocali dovuti al “digitale” e oramai difficilmente ripetibile.
Paolo va in pensione dopo oltre 60 anni di attività lavorativa, davvero una cifra monumentale, anche questa irripetibile. Chissà quante migliaia di “barbe” e “capelli” ci sono scappate…
Non possiamo che ringraziarlo per questo lungo servizio fornito ai castellani e per l’amicizia dimostrata a tutti i clienti e frequentatori del salone.

Paolo Menzolini (secondo da destra) nel 1961 con l’amico Battista Babini, divenuto ciclista professionista proprio in quell’anno. A sinistra Gino Pini ed Ivan Gurioli (con il cappello da cuoco). A destra Paolo Cimatti.

 

Dicembre 1970. Paolo nella bottega di via Emilia interna 89.

 

Febbraio 1980. Paolo nel salone di via De Gasperi.

 

Febbraio 1980. Paolo in azione.

Targa conferita dal CNA nel 1993 per i 30 anni di attività.

30 aprile 2019. Gli amici hanno festeggiato Paolo nel suo ultimo giorno di lavoro (foto di Andrea Soglia).

Una copia del manifesto del film Cabaret, per lungo tempo arredamento del salone (da ebay).

Una delle ultime ricevute rilasciate da Paolo.

Si ringrazia Sante Garofani per aver segnalato l’evento della chiusura del salone e il servizio fotografico messo gentilmente a disposizione.

Contributo originale per “La storia di Castel Bolognese”.
Per citare questo articolo:
Andrea Soglia, Paolo Menzolini, barbiere per oltre 60 anni, e il suo storico salone/salotto, in http://www.castelbolognese.org

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