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Ricordo di Padre Callisto

Padre Callisto, (battezzato Luigi) era nato
a Perticara di Novafeltria (PU) il 10 aprile 1920.
Entrato da bambino nel nostro seminario serafico, nel 1935 è ammesso al noviziato di
Cesena, dove il 6 agosto 1936 emette la sua professione temporanea. Pochi anni prima lo
aveva preceduto un fratello di sangue, Antonio (p. Achille), che dopo una vita missionaria
ci ha lasciato anche lui pochi mesi fa.
Dopo la professione, Padre Callisto inizia gli studi filosofici e teologici (a Forlì e a
Bologna) dove il 15 aprile 1941 si consacra per sempre a Dio con la professione solenne e
il 10 aprile 1943 (giorno del suo 23° compleanno) viene ordinato sacerdote nella
Cattedrale di Bologna dal Card. Nasalli Rocca.
Come è stato sottolineato durante l'omelia del suo funerale, Padre Callisto ha capito
bene che tutta "la nostra capacità viene da Dio; è lui che suscita in noi il volere
e l'operare, secondo i disegni della sua bontà". Così, dopo l'ordinazione, egli ha
messo subito a disposizione dei ragazzi e della fraternità le sue capacità, iniziando la
sua attività di insegnante a Faenza (1943) e di presbitero nel servizio in alcune
parrocchie (come Marradi), mentre insieme ai confratelli è tra gli sfollati per la guerra
a Sommorio (tra Casola Valsenio e Palazzolo sul Senio).
Ma la amata musica sta per irrompere nella sua vita: è il 1946 quando, a Bologna, inizia
a studiare al Conservatorio, ove consegue il diploma in Musica corale e Direzione di coro
nel 1947 e quello di Composizione il 26 ottobre 1949. Uno studio che egli continuerà
sempre a perfezionare, diplomandosi il 30 settembre 1966 anche in Strumentazione per Banda
e nel maggio del 1967 ottenendo a Firenze l'abilitazione in canto corale. Nel 1968 si
diploma infine al Conservatorio G. Verdi di Milano, in Composizione Polifonica Vocale.
La musica non solo studiata ma anche "donata" attraverso l'insegnamento: nel
1953 viene nominato delegato provinciale per l'insegnamento del canto sacro e l'anno dopo
è inviato a Roma come Maestro di coro e sacre cerimonie nel Collegio Internazionale S.
Lorenzo da Brindisi. Nel 1967 gli viene affidato l'insegnamento della musica nelle scuole
statali, a cui nel 1976 rinuncia. Nello stesso anno padre Callisto vince un concorso al
Conservatorio G. B. Martini di Bologna, dove inizia a insegnare (Strumentazione per
banda) prima come assistente (1977) e poi come professore di ruolo nel 1982.
Nel 1990, raggiunta l'età della pensione, termina il suo insegnamento al Conservatorio,
continuando però a farlo privatamente a molti "allievi" musicisti fino
all'inizio del 2005, gli stessi allievi che, avendo saputo della sua "partenza"
per l'incontro con il Signore, hanno inviato molti telegrammi di condoglianze e di
attestazione di stima nei suoi confronti.
Nel 1991 viene poi nominato membro della Commissione per la Musica sacra dell'Arcidiocesi
di Bologna di cui ancora faceva parte.
Come già accennato la musica, coinvolge padre Callisto anche come compositore, esecutore
e direttore: ha infatti eseguito e diretto Musica sacra in varie occasioni o per
celebrazioni di particolare solennità nelle varie chiese e santuari dell'Emilia-Romagna e
di altre parti d'Italia, ha composto e armonizzato molti brani di musica sacra o di altro
genere (in collaborazione anche con il confratello P. Graziano Santucci), e ha diretto
diverse corali nei luoghi in cui ha abitato (come Castel S. Pietro Terme, Castel Bolognese
e Bologna).
Ma la musica non è stata la sua sola attività, in cui ha messo ha disposizione le sue
capacità: Padre Callisto è stato anche formatore (direttore, precettore, direttore
spirituale) ed insegnante di diverse materie, soprattutto nei nostri seminari serafici o
nei vari studentati. Lo troviamo in questa veste a Lugo (1948-49; 1955-63; 1964; 1966-68)
a Castel S. Pietro (1949) a Ravenna (1950-52) e poi direttore dello Studentato di Teologia
a Bologna (1965). Ha ricoperto anche incarichi di responsabilità come guardiano a Faenza
(1963), come vicario della fraternità di Imola (1968-72) e come Definitore provinciale
(1963-66).
Anche alla fine della sua vita Padre Callisto non ha smesso di spendersi, per mettere a
servizio di tanti le sue doti: dal 1983 padre Callisto viene trasferito a Bologna per
essere agevolato nell'insegnamento al Conservatorio, luogo in cui vivrà fino alla fine,
facendo spesso il pendolare in treno o corriera per andare a dirigere o provare con le sue
corali, ma anche per prestare servizio come confessore di religiose a Castel S. Pietro e
per la predicazione.
Se nell'insegnamento infatti fu sempre apprezzato per le sue doti di insigne didatta, non
fu meno ricercato come predicatore di omelie e, di più, come predicatore di esercizi al
clero diocesano, per la chiarezza della dottrina e per la sua limpida fede.
Ora a noi, sempre un po' tardi a riconoscere i doni del Signore, non rimane che
ringraziarLo di avercelo dato e pregarLo di guardare più alla sua fede che alla consueta
eredità di Adamo.
dallelogio funebre preparato dai Frati Cappuccini in occasione della sua morte.
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