Le orfanelle della “Barsana”

di Maria Landi Nella primavera del 2015 si è festeggiato il settantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e, come è naturale, anche della liberazione di Castel  Bolognese, avvenuta il 12 aprile 1945. Il nostro paese subì il lungo martoriato periodo della sosta del fronte, durante l’inverno del 1944/1945. …

Le passerelle sul Senio tra Biancanigo e la Pace

di Paolo Grandi Fino a non molto tempo fa nel tratto di fiume compreso tra Biancanigo e il Ponte del Castello esistevano tre passerelle che servivano alle popolose frazioni faentine di Celle, Casale, Pergola e Pideura per attraversare il Senio e raggiungere Castel Bolognese, molto più vicina per loro rispetto …

Ancora su ferrovie e incidenti sul lavoro

di Andrea Soglia Il 20 dicembre 2014, come si racconta in un’altra pagina di questo sito, è stata scoperta, presso la stazione di Castel Bolognese, una targa a ricordo di tre ferrovieri deceduti nel nostro comune durante la loro attività di servizio: Sante Visani, Benso Benati e Dino Fogli. I …

Il carretto della Murina

di Paolo Grandi Il suo nome è Anna Negrini anzi Domenica per colpa del babbo che si sbagliò davanti all’Ufficiale di Anagrafe ma questa è un’altra storia, però tutti i castellani la conoscono per Anna di Purz. Come è noto, il soprannome si tramanda col diminutivo di padre in figlio …

In gita con la Murina

di Paolo Grandi “Vai in gita? Viene la Murina? Allora vengo anche io, mi vado a segnare”. A Castello era facile ascoltare discorsi come questi prima di una gita perché avere Anna Negrini nel gruppo era un divertimento assicurato che triplicava se con lei venivano anche Tino Biancini (Tino d’Olga) …

Quella volta che la Murina…

di Paolo Grandi Nel 1972 l’allora arciprete don Giancarlo Cenni fece eseguire numerosi lavori alla chiesa di San Petronio, sia strutturali come il ricambio di numerose travi di legno nel tetto, mal rabberciate dopo la guerra, le nuove grondaie, il totale ripasso dei coperti, i nuovi finestroni e le porte …

Bambini cattivi? Arrivava Ebe!

di Paolo Grandi Per noi bambini dei primi anni ‘60 esisteva un metodo infallibile a disposizione delle nostre mamme per farci passare ogni genere di capricci o di intemperanze: bastava un nome brevissimo e palindromo: Ebe, e l’ordine ritornava a regnare in casa. Certo, andavamo a letto dopo Carosello e …

Nella valigia? Un corno!

La cronaca di questi giorni che ha portato alla ribalta quello sciagurato che girava per la stazione di Roma Termini con un mitra giocattolo sotto braccio mi ha fatto ricordare l’episodio occorso ad un nostro concittadino incappato nella vigilanza della Polizia in stazione a Bologna. Siamo nei primi anni del …