La signora Ofelia, 40 anni di missione di educatrice dei bambini

OfeliaIl passare inesorabile del tempo, il lento trasformarsi di Castel Bolognese da paese dove si conoscevano tutti a piccola città con una nuova identità ancora tutta da scoprire, stanno cancellando la memoria di tante persone che in passato hanno dato un contributo fondamentale alla vita della comunità. Persone semplici, le cui figure vanno riscoperte, valorizzate e fatte conoscere ai castellani d’oggi. Una lodevole opera di recupero della memoria è stata fatta intitolando l’Asilo Nido comunale ad Ofelia Gamberini.

Oramai pochi castellani possono raccontare chi fosse la signora Ofelia e quanto popolare fosse la sua figura nel vecchio Castello. La signora Ofelia fu direttrice dell’Asilo Infantile Camerini per moltissimi anni, durante i quali fu benvoluta da tutto il popolo per la viva intelligenza e la profonda umanità.
Marta Prelati, nel suo volumetto “Il mio Castello” edito nel 1972, così ricorda la figura della signora Ofelia, sua maestra all’asilo:

“Col suo grembiulone azzurro; coi capelli che ricordo grigi, quasi bianchi, ad incorniciare un viso fresco, roseo, sempre atteggiato al sorriso; coi suoi movimenti elastici, eleganti, aggraziati sempre, la Signora Ofelia era per noi bambini la Fata dalle mani prodigiose, la Regina dell’impero dei piccoli, l’Angelo che sapeva consolare facendo sparire ogni dolore. E com’era giovane, fra noi bambini, pur coi suoi anni e coi suoi pensieri che non dovevano essere pochi!
Com’era agile nel mostrarci i passetti di danza, le mossette delle fiabe da mimare, le marce e le quadriglie, pur con la sua corporatura di madre e di donna già avanti con gli anni. Mai il pensiero che non fosse adatta a fare quello che faceva mi ha sfiorato, perché capisco ora che la sua era una giovinezza fatta d’amore, di dedizione, di spirito di sacrificio, che non avrebbe mai potuto essere vinta dagli anni. Io la rivedo così, la signora Ofelia, e nessun altro educatore ha lasciato in me un ricordo tanto profondo come questa donna che, lavorando con l’anima, dava con ogni suo gesto ed ogni sua parola un esempio di comportamento a noi bambini, pronti ad incamminarci verso la vita. E’ indiscutibile che la Signora Ofelia sentisse il suo lavoro come una missione e che come tale lo espletasse lasciando tutto il resto fuori dall’aula scolastica”.

Ofelia Gamberini, la “signora Ofelia”, nacque a Castel Bolognese il 5 settembre 1887 da Sante Gamberini e Maria Liverani. Terminati gli studi a Bologna, fu assunta all’Asilo Camerini in qualità di maestra assistente nel 1906. Il 31 dicembre 1913 venne nominata facente funzioni di Direttrice (1). Ofelia Gamberini prestò servizio presso l’Asilo ininterrottamente per 40 anni fino al 15 aprile 1946 quando, su sua richiesta, fu collocata a riposo. Il suo lungo impegno fu riconosciuto anche dallo Stato Italiano, che nel 1970 le concesse la medaglia d’oro per meriti educativi (2).
E’ lei stessa, in una lettera inviata all’Amministrazione dell’Asilo il 25 giugno 1946, a tracciare un bilancio della sua attività quarantennale, portata avanti fra ristrettezze economiche dell’ente e stipendi molto bassi:

“… Ho lasciato l’Asilo dopo 40 anni trascorsi in mezzo ai bimbi che ho amato come una mamma, a malincuore, spinta da ragioni di salute. In questo lungo periodo ho sempre cercato di ridurre al minimo le spese dell’Istituto, ed ho compiuto la mia missione di educatrice dei bambini con zelo e scrupolosità, guadagnandomi lodi e ammirazioni dalle famiglie dei bambini stessi.
Ora che la mia opera è terminata, chiedo se, tenendo conto del mio lavoro e degl’irrisori stipendi che forse per incuria delle amministrazioni ho percepito, ho diritto ad una buona uscita. Se questo non fosse, spero nella vostra generosità”.

Una missione, da portare avanti con il sorriso nonostante la scarsa attenzione delle istituzioni. Questo era l’insegnamento per la signora Ofelia, e questo suo sentimento lo sapeva trasmettere a tutti i castellani. Sicuramente una figura da cui dovrebbero trarre ispirazione anche gli insegnanti della odierna scuola.
Ofelia Gamberini (sposata Ciamei) morì a Castel Bolognese il 29 aprile 1974 all’età di 86 anni.

Con la delibera di Giunta n. 30 del 30 marzo 2011, l’Asilo Nido comunale è stato intitolato alla memoria di Ofelia Gamberini. Il giorno 24 settembre 2011, in occasione di una inaugurazione degli spazi interni dell’Asilo nido riorganizzati per ospitare più bimbi, è stata scoperta una targa commemorativa alla presenza del sindaco Daniele Bambi e di Adalia Ciamei, figlia di Ofelia Gamberini, che ha ricordato commossa la figura della madre.

Andrea Soglia

Note:
(1) Le informazioni provengono da una bozza di certificato di lodevole servizio risalente al 1929 e conservata nell’Archivio dell’Asilo Camerini. In tale documento si può leggere che “durante l’intero periodo di servizio la Sig.ra Gamberini ha dimostrato ottime qualità sotto tutti i rapporti, e specialmente nell’ulteriore periodo di f.f. di Direttrice ha rivelato una non comune esperienza sia nel campo didattico come in quello tecnico amministrativo, tanto che questo Consiglio d’Amministrazione non ha mai ritenuto necessario provvedere alla nomina di una Direttrice”. Non è stato possibile, al momento, trovare la data in cui la signora Ofelia ebbe la nomina a direttrice.
(2) La medaglia le fu consegnata il 24 gennaio 1970. Un piccolo trafiletto del periodo castellano “La Torre” del 12 marzo 1970 raccontò la cronaca della cerimonia:
“Il 24 gennaio scorso, nei locali dell’Asilo ha avuto luogo una simpatica manifestazione in onore della ex direttrice Ofelia Gamberini ved. Ciamei. Alla brava insegnante, che ha prestato per 40 anni lodevole servizio, è stata conferita una medaglia d’oro in riconoscimento dei suoi meriti in presenza del Sindaco, del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, del Consiglio delle Opere Pie e di Consiglieri Comunali, oltre ai ragazzi che frequentano l’asilo medesimo.

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I bimbi dell’Asilo Camerini nel 1910/1911: a destra la maestra assistente Ofelia Gamberini.
(Archivio fotografico del Comune di Castel Bolognese)

I bimbi dell’Asilo Nido (Centro di raccolta dei Figli del popolo) nell’estate del 1941:
al centro, con un bimbo in braccio, Ofelia Gamberini

Il sindaco Daniele Bambi e Adalia Ciamei durante la cerimonia del 24 settembre 2011.
(foto tratta da www.castelbolognesenews.eu)

Contributo originale per “La storia di Castel Bolognese”.
Per citare questo articolo:
Andrea Soglia, La signora Ofelia, 40 anni di missione di educatrice dei bambini, in http://www.castelbolognese.org

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