Gli "Otto" di Villa Glori
"Noi andrem a Roma Santa / a dispetto dei Francesi..."

Il 23 Ottobre 1867, durante la lotta per la liberazione di Roma, i fratelli Enrico e Giovanni Cairoli di Pavia organizzano a Terni una colonna di 76 volontari, per portare aiuti alla giunta rivoluzionaria romana.
Nel vano tentativo
di penetrare in Roma, la colonna occupa una palazzina sui Monti Parioli denominata "Villa Glori".
Verso le cinque
pomeridiane di quel 23 ottobre i volontari sono attaccati da 300 nemici. Per circa un'ora si difendono in mezzo alle vigne e per due volte riescono con un attacco alla baionetta a far fuggire i Papalini.
Nel corso del combattimento cade Enrico Cairoli. Rimasti
senza capo, i volontari si ritirano nella villa, da dove seguitano a fare fuoco, finché i Papalini, calata la sera, si ritirano in Roma.
Questo Fatto d'arme diventerà l'emblema di tutta
l’epopea garibaldina castellana.
Tra i 78 volontari di Villa Glori ben "otto" sono di Castelbolognese.
I loro nomi sono scolpiti sotto la loggia della Residenza Municipale

GIAMBATTISTA MARZARI
GIOVANNI CAPRA
FRANCESCO FRANCESCHELLI
ANTONIO DALL' OPPIO
FRANCESCO VALDRE’
ANGELO GRAMIGNA
ANTONIO VALDRE’
GIOVANNI EMILIANI

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G. B. Marzari

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G. Capra

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F. Franceschelli

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A Dall'Oppio

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F. Valdrè

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A. Gramigna

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A. Valdrè

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G. Emiliani

 

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La lapide che ricorda gli 8 Castellani che parteciparono al Fatto d'Arme di Villa Glori (Castel Bolognese, loggiato della Residenza Municipale)

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