Ricordo di Rino Sagrini

di Andrea Soglia – dalla pagina Facebook Storia di Castel Bolognese (27 novembre 2025)

Il tempo che passa ci porta via uno ad uno gli ultimi grandi vecchi. Oggi voglio salutare Rino Sagrini, che conoscevo da sempre, perché era vicino di casa dei miei nonni, visto che viveva nella “Piccola Russia” di via Casanola ed era uno dei tanti partecipanti a E Pont d’Zola di cui parlai tempo fa. Ero stato amico anche con suo babbo Lucio, e quindi si può capire quanto fosse datata la conoscenza con Rino. Entrambi, sia Lucio sia Rino, avevano sempre voglia di sorridere, dire la battuta e quindi tanti ricorderanno bene Rino per la sua simpatia, il suo sorriso e la sua semplicità ma anche la sua arguzia. Aveva lavorato a lungo nelle Ferrovie dello Stato, quelle di un tempo dove nascevano tante amicizie, tante forme di associazionismo e anche la voglia di impegnarsi civicamente. Non va dimenticato che Rino Sagrini era stato consigliere comunale (d’opposizione) dal 1970 al 1975 e candidato anche alle elezioni comunali del 1975 senza essere eletto. Era sempre attento alle vicende politiche e sociali nazionali e locali, e a volte, se colpito particolarmente, prendeva carta e penna, scriveva e mandava il suo pensiero anche ai politici nazionali. Quando lo si incontrava non mancava mai un commento sulle ultime notizie o un qualche aneddoto del passato. Una delle ultime volte che l’avevo visto mi aveva parlato a lungo delle sue ricerche sugli antenati Sagrini, che desiderava di poter allargare in qualche modo.
La lunga infermità della moglie Maria l’aveva rattristato, ma, seppur diventato nonno già avanti negli anni, ha avuto la soddisfazione di vedere grandi i nipoti Francesco e Massimo, premiarli per i loro ottimi risultati a scuola e sentire i loro concerti assieme ai loro amici componenti il gruppo rock giovanile delle Fourchette, che sta avendo molto successo.
Io lo ricordo entusiasta di poter conoscere Norma Sue Stephenson, la “signora americana” (come la chiamava lui), vedova di Victor Phelps il cui aereo militare, nel 1944, era caduto poco lontano da casa di Rino e Rino aveva assistito alla scena. Si incontrarono il 29 aprile 2023 in Sala consigliare, e Rino ebbe modo di stringere la mano ed abbracciare “la signora americana”, che aveva ricambiato l’affetto di Rino donandogli un fiore dal bouquet che aveva ricevuto a sua volta in omaggio. Rino, commosso, aveva detto che avrebbe conservato il fiore come ricordo della giornata. L’evento l’aveva aiutato a distrarsi dalla recente scomparsa della moglie Maria e ne ha continuato a parlare a lungo anche successivamente.
Qualche mese fa aveva festeggiato i 90 anni ancora in buona salute e aveva partecipato alle cerimonie dell’80° anniversario della Liberazione di Castel Bolognese. Assieme a questa immagine, pubblichiamo anche la foto di Rino con Norma Sue, una foto di Rino all’uscita della Farmacia Ghiselli nel 2023, alla riapertura dell’accesso su via Piancastelli, e una foto di Rino all’epoca della candidatura alle elezioni.
Al figlio Andrea, alla nuora Nicoletta e ai nipoti Francesco e Massimo le mie condoglianze.

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