Ricordo di Romano Piancastelli
di Andrea Soglia – dalla pagina Facebook Storia di Castel Bolognese (4 aprile 2025)
E’ mancato Romano Piancastelli (Rumanò ‘d Zarlam), che negli anni ’60 diede lustro allo sport castellano nel ciclismo professionistico. Da diversi anni risiedeva nell’imolese ma era nato a Castel Bolognese il 24 agosto 1940. Nel 1961 da dilettante militò nella Rinascita Ravenna vincendo alcune gare; passò poi professionista nel 1962 nella squadra Ghigi e nel 1963-1964 fu fra i componenti della mitica squadra Salvarani, partecipando anche al Giro d’Italia, al Tour de France e alla Vuelta a Espana, cogliendo alcuni buoni piazzamenti in alcune tappe. Nella Salvarani corse a fianco di Vittorio Adorni e ad altri romagnoli, fra cui Diego Ronchini, Luigi Sarti (Gigetto), poi castellano d’adozione e Battista Babini.
E proprio con Babini nacque un piccolo dualismo castellano sulla falsariga di quello storico fra Bartali e Coppi. Battista Babini, infatti, in quel periodo viveva a Casanola, dove la famiglia lavorava un podere di proprietà di Aldo Sgallari. Il tifo castellano si divise fra Piancastelli e Babini, e, specie nel periodo dilettantesco, i giovani castellani seguivano i due ciclisti nelle gare che si svolgevano nei dintorni, con gli inevitabili sfottò dalle due parti. Paolo Menzolini ricorda una vittoria al fotofinish di Piancastelli su Babini per un paio di centimetri, che per Sciumì, piancastelliano, era diventata vittoria per una spanna.
Condividiamo qualche fotografia di Rumanò, fra cui quella affissa sui manifesti funebri, due scaricate dal sito del Museo del ciclismo e una bella foto di gruppo dall’archivio di Sante Garofani, relativa ad una gita a Casola Valsenio con sosta al Cardello nel 1962, in cui tanti castellani, fra cui Primo Garofani (Fani) sono ritratti assieme a Romano Piancastelli.



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