1985-2025: Paradisea compie 40 anni
di Andrea Soglia; fotografie dall’Archivio di Paradisea
L’8 dicembre 2025 Paradisea bomboniere ha tagliato il traguardo dei 40 anni di attività.
Era l’8 dicembre 1985 quando Gianmichele Tabanelli e Anna Rossi (Gabriella) diedero l’inizio a questa piccola grande avventura che dal 2018 viene portata avanti da Jenny Iacoucci. Il nome Paradisea era stato ispirato dall’omonimo “uccello del Paradiso” che simboleggia “la libertà, il paradiso e la bellezza, ma anche l’anima che si avvicina al divino”. Un nome che è sempre stato un motto: la ricerca della bellezza è stata una costante in questi lunghi 40 anni.
Gianmichele Tabanelli aveva frequentato la Scuola di ceramica di Faenza e lavorava da circa 10 anni alla Cedir (oggi La Fabbrica Ava) mentre Gabriella aveva un’ottima manualità e creatività (suo il design di varie sportine di negozi castellani di inizio anni ’80): unirono la loro passione artistica per mettere in piedi un’attività che non si limitasse a delle semplici commesse, ma che fosse caratterizzata da loro creazioni originali.
Gianmichele nelle pertinenze della sua abitazione aveva anche un piccolo forno per cuocere la ceramica, e lo sfruttò per creare bomboniere in tiratura limitata e non fatte in serie.
La nuova attività andava a colmare la lacuna che si era creata dopo la cessazione di “La bomboniera”, sita in via Ghinotta 195, già di Angela Ronchi e poi di Alda Cenni, chiusa attorno al 1983-1984, e cominciò a distinguersi soprattutto per le sue opere “artigianali”, e con il passaparola ben presto diventò nota anche nelle città più vicine, da cui arrivavano numerosi ordini. Si organizzavano diversi matrimoni molto eleganti all’anno, oltre a quelli più semplici, e i numerosi battesimi, comunioni, cresime e anniversari “tondi” di nozze.
Un loro marchio di fabbrica erano i fiori creati con i confetti (racchiusi in fazzolettini artigianali) e i centritavola.
La prima sede di Paradisea fu in via Emilia interna 160 (attuale Kebab Aladino) poi dopo circa 5 anni spostamento in via Emilia interna 198 (attuale Pizza e Pizza).
Successivamente, alla fine degli anni ’90, si è spostata nella sede definitiva di via Emilia interna 120, nel negozio che era stato di Cleofe (che aveva cessato l’attività nel dicembre 1995) e che Gianmichele aveva ristrutturato profondamente in un anno di lavori edili.
Dopo 8 anni assieme, il solo Gianmichele rimase titolare di Paradisea con l’uscita di Gabriella dalla società, fino al 18 gennaio 2018 quando ha passato la mano a Jenny Iacoucci, già attiva da tempo come “wedding planner” e quindi ideale continuatrice di una bella esperienza. Cosa non facile, di questi tempi, dove tante attività si esauriscono per mancanza di una successione ideale.
Nel negozio si è conservato (salvandosi anche dall’alluvione) l’archivio fotografico di Paradisea, dove è possibile ammirare i migliori lavori artigianali eseguiti nel tempo e vedere gli stands allestiti in varie fiere del settore ed anche in alcune edizioni della Mostra dell’artigianato della Valle del Senio. Di un certo interesse furono l’esperienza delle Feste del Borgo (organizzate dai commercianti del nostro Borgo) e quella de “I Negozi del Castello” una rete di attività (Paradisea, Gioielleria Ferrucci, Pasticceria Monaco e Boutique delle Rose) che seguiva i promessi sposi in tutti i vari aspetti dell’organizzazione del matrimonio.
Gianmichele ricorda con il sorriso gli inizi, quando con Gabriella andava ad ispirarsi a Bologna davanti alle grandi e numerose vetrine della maggior attività del settore e tornavano a Castello entrambi con la coda fra le gambe, considerando inarrivabile quanto avevano ammirato, loro che avevano un piccolissimo spazio. Eppure negli anni la vetrina di Paradisea fu tenuta d’occhio da vari colleghi di Gianmichele, che evidentemente consideravano l’esposizione di alta qualità. Qualche altro collega, specie agli inizi, considerava una pazzia l’idea di creare artigianalmente molti lavori, ma l’idea fu vincente.
Dei tanti lavori fotografati, ovviamente, non rimane nulla, perchè erano nati per essere smantellati il giorno della festa per cui erano stati creati: i vari fiori di confetti venivano distribuiti ai partecipanti e analogo destino subivano le torte di bomboniere.
Di alcune installazioni Gianmichele è ancora oggi orgoglioso, ad esempio un gigantesco pannello trasportato con non poca difficoltà all’Hotel Olimpia di Imola e un quadro in cui era stata riprodotto uno dei vasi di girasoli di Van Gogh.
Oggi sono cambiati i tempi e già negli ultimi anni di attività Gianmichele aveva spesso avuto clienti che non si mettevano nelle sue mani come ai primi tempi, ma arrivavano già “informati” grazie al web e quindi il lavoro si complicava perchè, ci ha detto sorridendo Gianmichele, in realtà non avevano la più pallida idea di quello che volevano e il web aveva contribuito a confonderli maggiormente.
Da 40 anni Paradisea accompagna le ricorrenze liete dei castellani (e non solo) e non possiamo che augurarle ancora lunga vita.



















































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