Una gita alle Olimpiadi Invernali di Cortina 1956 nelle fotografie del farmacista Gino Bolognini
di Andrea Soglia
Tanti ricorderanno con affetto e gratitudine il farmacista Luigi “Gino” Bolognini (1908-1985), per oltre 50 anni al servizio dei castellani dietro al bancone della farmacia di famiglia, ereditata dal padre Silvio e poi trasmessa ai figli Tullio e Silvia Rosa.
In occasione della mostra (e del successivo catalogo) “Stramonio in Si bemolle” dedicata alla storia della famiglia Bolognini, fu dato ampio spazio alla passione di Gino Bolognini per la fotografia. Dobbiamo a lui alcune vedute perdute del vecchio Castello (come quella della cella campanaria della Torre Civica). Gino aveva sempre a portata di mano una macchina fotografica e spesso gli capitava di fare scatti a quello che accadeva vicino alla farmacia, luogo dal quale gli era difficile (per ovvi motivi) allontanarsi troppo.
Gino, però, non rinunciava ad un’altra sua passione: quella per la montagna. Quando c’era la possibilità di prendersi un periodo di ferie, Gino raggiungeva le Dolomiti assieme alla moglie Maria Contoli.
E sulle Dolomiti si svolsero le Olimpiadi Invernali del 1956, ospitate da Cortina d’Ampezzo dal 26 gennaio al 5 febbraio di quell’anno.
Impossibile mancare, per un sportivo appassionato di montagna come Gino, che sicuramente trascorse a Cortina la giornata del 29 gennaio 1956.
In occasione della mostra abbiamo esaminato e digitalizzato i tanti negativi fotografici che Gino aveva lasciato ai figli. E da un rullino sono spuntate le fotografie che Gino scattò a Cortina durante le Olimpiadi. Qualche scatto è dedicato alla città, tutta imbandierata per l’occasione, e a ritratti di Gino (con un tentativo di “selfie” ante litteram) e Maria, di cui uno con il suggestivo ponte della ferrovia di Cortina d’Ampezzo sullo sfondo. Ma la maggior parte del rullino è dedicata alla gara di salto della combinata nordica, disputata il 29 gennaio 1956.
Sul sito https://www.leolimpiadiditalia.it/combinata.html abbiamo trovato un resoconto della competizione, completatasi 2 giorni dopo con la gara di sci di fondo.
COMBINATA NORDICA
Nella combinata nordica ai VII Giochi olimpici invernali fu disputata una sola gara, il 29 e il 31 gennaio, che assegnò solo le medaglie olimpiche (a differenza di salto e fondo, i cui titoli furono validi anche come Campionati mondiali di sci nordico). Presero il via 36 atleti di 12 diverse nazionalità. La prima prova disputata, il 29 gennaio, fu quella di salto. A partire dalle 14.30 sul Trampolino Italia, rinnovato per l’occasione, s’impose il sovietico Jurij Moskin davanti al norvegese Sverre Stenersen e allo svedese Bengt Eriksson; decimo si classificò il polacco Franciszek Gasienica Gron. Due giorni dopo si corse la 15 km di sci di fondo. A partire dalle 9.00, su un percorso che copriva un dislivello di 185 metri con partenza e arrivo nello “Stadio della neve” (la struttura che ospitava il Trampolino Italia), gli atleti gareggiarono su neve ghiacciata, polverosa sulla pista, e con temperature comprese tra -8° e -4°. Moskin chiuse soltanto trentunesimo e nella classifica finale discese fino al tredicesimo posto; Stenersen, per contro, vinse la prova di fondo (davanti al finlandese Paavo Korhonen e al norvegese Arne Barhaugen) e conquistò l’oro; Eriksson, 15° nel fondo, scalò al secondo posto, mentre al terzo risalì Gasienica Gron, autore del settimo tempo.
E nelle foto di Gino Bolognini è stato possibile identificare con certezza il norvegese Sverre Stenersen (medaglia d’oro) e il sovietico Yury Moshkin, che si era aggiudicato la gara di salto. Difficile riconoscere gli altri atleti, ritratti in volo o troppo da lontano per identificarli con certezza.
In occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026, a 70 anni di distanza, è sembrato giusto pubblicare questo bell’album fotografico rimasto nel cassetto per tanto tempo. Magari chissà, faremo cosa gradita agli appassionati di una specialità tanto difficile (e non molto seguita in Italia) come quella della Combinata nordica.
Un grazie a Cristina Scardovi per le fotografie messe gentilmente a disposizione




























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