Addio Carla, “la bidella buona”

di Andrea Soglia

Il 22 novembre 2025 si è spenta dopo breve ma dolorosa malattia Carla Bernardi in Merenda. Aveva 88 anni. Per tante generazioni di ragazzi castellani era stata la “bidella buona” delle Scuole elementari “Carlo Bassi”, dove per 26 anni era stata in servizio dopo altri 4 anni in altra sede. Oggi li chiamiamo “collaboratori scolastici” ma per Carla, di certo, la parola “bidella” non era affatto offensiva: era come una seconda mamma (o nonna) per tutti i bambini.
Si era sposata giovanissima con Angelo Merenda e a fine novembre la famiglia si preparava a festeggiare il loro 69° anniversario di matrimonio, con la speranza di poter arrivare al raro traguardo dei 70 anni di nozze. Dopo aver cresciuto i 4 figli (Patrizia, Alessandra, Luisa ed Andrea), aveva fatto alcuni concorsi ed era entrata nel mondo della scuola. Ci sembra giusto ricordare altri bidelli che hanno lavorato con lei: Nerina Monti, Domenico Casadio “Ghino” (scomparsi qualche tempo fa) e Velella Garofani, che ha accolto con tristezza la notizia della morte della sua cara collega.
Poco tempo dopo il pensionamento i ragazzi delle “Bassi” le avevano dedicato un articolo, pubblicato su Sette Sere del 23 aprile 2005 e che qui riproduciamo, dal titolo “Carla, la bidella buona”. Carla fu intervistata: ricordava con felicità gli anni di lavoro, trascorsi con il sorriso sulle labbra ad accudire i “suoi” bambini, coccolandoli, cantando loro una filastrocca o sbucciando loro una mela durante il pranzo. L’unico ricordo negativo, tristissimo, era collegato alla morte di un bambino cardiopatico, che ebbe il malore fatale proprio durante la mensa.
La nipote Elisa Zelani ci ha scritto questo bellissimo pensiero su Carla, che condividiamo con tutti:

“La nonna era una persona stupenda, un’anima gentile, aveva sempre uno sguardo e una parola per tutti. I suoi bambini erano la sua vita. Il suo sorriso non aveva prezzo, riusciva a farti passare ogni cosa… bastavano due coccole e un thè caldo (con almeno 4 cucchiai di zucchero) e un abbraccio lungo un’eternità per farti sentire al sicuro. Era la bidella, la nonna di tutti, ma soprattutto era la mia Nonna. Il mio riparo. Nessuno mi conosceva meglio di Lei. Lascia un vuoto immenso nel cuore di tante persone. Carla, la bidella buona. Carla, una persona stupenda e piena d’Amore”.

Salutando Carla non possiamo non pensare ai tempi oramai andati in cui le persone semplici come i bidelli, con la loro dedizione al lavoro e ai bambini, diventavano delle vere e proprie istituzioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *