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LA FAMIGLIA GINNASI DI IMOLA

Imola: facciata di Palazzo Ginnasi
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Un ramo della famiglia Ginnasi ritorna
a Imola agli inizi del XVII secolo, abitando un palazzo, tuttora esistente, in via Cavour,
allincrocio con via Appia. Esso porta gli stemmi gentilizi su entrambe le facciate
ed oggi si presenta, nellarchitettura esterna, nellaspetto che gli fu dato nel
700 per uniformare i corpi preesistenti risalenti al XVI secolo. Il palazzo si
sviluppa attorno a due cortili, uno di servizio con le stalle in via Cavour ed un altro di
rappresentanza arricchito da una scenografica fontana con la statua del Nettuno.
Allinterno, due stanze del piano terreno sono decorate da otto paesaggi a tempera
opera di Alessandro Della Nave ed Antonio Villa. Come riferito, da Domenico nacque
Francesco, padre del Cardinale, capostipite del ramo di Castel Bolognese, Alessandro morì
senza lasciare eredi, mentre Achille, dal matrimonio con Diambra Gambarelli probabilmente
figlia di Bessarione Gambarelli (1521-1581) celebre giurista castellano, generò Lamberto
(1629) sposo di Serena Pantaluppi. Questi fu Console di Castel Bolognese dal 1582 al
1625. I suoi tre figli furono Achille (1577-1661) capostipite del ramo imolese; Matteo
(1580-1660) capostipite del ramo faentino, entrambi eredi del Cardinale Domenico, Giovanni
(1582-1651), sacerdote, Arciprete di Castel Bolognese e rettore della chiesa di S. Maria
Maddalena e San Sebastiano a Roma. Un fratello di Achille, Domenico (1575-1621), fondò
invece un ramo che si stabilì a Roma e Velletri di cui Francesco (1597-1640?), suo
figlio, fu governatore dal 1633 e Referendario delluna e dellaltra Segnatura.
Seguiremo in questo scritto le vicende del ramo che discende da Achille. Questi sposò il
17 febbraio 1620 Ginevra Favolini e da lei ebbe nove figli, di cui cinque maschi. Annibale
(1623-1670) fu nominato Conte da Carlo II Gonzaga Duca di Mantova e fu Abate e rettore
della chiesa di S. Maria Maddalena e San Sebastiano a Roma. Suo fratello Lamberto
(1631-1673) anchegli nominato Conte da Carlo II Gonzaga Duca di Mantova, sposò
dapprima Maria Sassatelli dalla quale ebbe tre figli, indi Lavinia Sisti, che gli diede
Francesco. Il ramo si estinse circa un secolo dopo con Lamberto. Laltro figlio di
Achille, Dionisio (1641-?), anchegli nominato Conte di San Raffaele da Carlo II
Gonzaga Duca di Mantova, sposo Giulia Sassatelli. Dei suoi sei figli, Domenico (1666-?) fu
Capitano di Fanteria, dapprima nellesercito francese ove militò in Ungheria, nelle
Fiandre ed in Francia partecipando alle imprese più arrischiate, come lassedio e la
presa di Charleroi e di Dixmude ed il bombardamento di Bruxelles (1692)
di modo che Luigi XIV con due distinti diplomi in data 1 luglio 1664 e 26 novembre 1695
gli affidò il comando di una Compagnia del Reggimento di Fanteria straniera di Montreux.,
indi, dal 1701, di quello Pontificio comandando la piazzaforte di Ferrara. Achille
(1663-?) fu Gonfaloniere di Giustizia di Imola e, sposando la Marchesa Bianca Poggiolini,
ultima della famiglia, mutò il cognome in Ginnasi-Poggiolini. Dei loro cinque figli,
Bernardino (1695-1776), sposo di Giulia Berti, da vedovo si fece Sacerdote; Giuseppe Maria
(1702-1768) gesuita, occupò nellordine cospicui uffici lasciando di sé fama di
uomo di ottimi talenti e di qualità singolari per il governo temporale e spirituale
dellOrdine. Figlio di Bernardino, Luigi (1736-1798) sposò Maria Anna dei Conti
Machirelli, e dei loro otto figli, la dinastia continuò con Alessandro (1765-1844), sposo
di Lucrezia Gambi. Terzo dei loro cinque figli, Luigi (1799-?) sposò Angela Porrini fu
Gonfaloniere di Imola e diede il terreno sul quale fu fatto costruire il cimitero del
Piratello. Dal loro matrimonio nacque Giovanni Battista (1833-?) il quale, sposando la
Marchesa forlivese Maddalena Paolucci de Calboli, fondò il ramo dei Paolucci
de Calboli-Ginnasi-Poggiolini, continuato con Luigi Vitaliano (1856-?), Francesco
(1892-1957), Rainaldo (1928) e Manfredo (1952) questi ultimi viventi. Il secondogenito di
Luigi, Pietro, continuò la famiglia Ginnasi-Poggiolini di Imola. Un altro figlio di
Luigi, il conte Giuseppe, nato nel 1827, studente allUniversità di Pisa, nel 1848
si arruolò nei battaglione universitario toscano che combattè contro gli austriaci a
Curtatone, morendovi il 29 maggio.
Giuseppe (1770-1826) fu Podestà e Gonfaloniere di Imola e lasciò larghe tracce della sua
operosa amministrazione.
Il conte Giulio Cesare (m 1832) fu Governatore Generale della Sabina per papa Pio VII nel
1794, poi nominato Referendario delluna e dellaltra Segnatura il 14 settembre
1795. Partecipò alla Consulta di Lione per conto dei cento nobili romagnoli (1801) e fu
arbitro liquidatore per Pio VII dei crediti che lo Stato Pontificio vantava verso la
Francia (1814). I suoi fratelli Annibale e Domenico, sacerdoti, monsignori, appartennero
alla Corte Pontificia. Era intenzione di papa Pio VII assegnare il cardinalato ad
Annibale, ma questi, umile e pio, rifiutò. Morì a Viterbo nel novembre 1843, tornando da
Imola a Roma; fu sepolto in santa Lucia.
Il conte Alessandro (1774-1844) fu nominato da Pio VII Capitano Onorario Aggregato al
Presidio di Ancona; sposò la contessa Lucrezia Gamba, visse lungamente a Roma e, da
vedovo, nella Casa Professa dei Padri Gesuiti col permesso di papa Leone XII. Morì
alletà di ottantanni e venne sepolto nella chiesa del Gesù.
Suo figlio Francesco sposò la contessa ravennate Maria Lovatelli dal Corno; dal loro
matrimonio nacque Raffaele Ginnasi-Poggiolini (1825-1910), diplomatico a servizio del
Papa, cameriere segreto di cappa e spada di Pio IX e di Leone XIII. Nel 1866 pubblicò un
progetto di un canale navigabile che unisse il Tirreno allAdriatico passando per
Roma, ed uno per la bonifica dellagro pontino. Sposò Adele Portinari, discendente
da Folco, padre di Beatrice cantata da Dante Alighieri, ed ebbero due figli, Annibale (n.
1889), Podestà di Imola e Flaminio (n. 1891).
E un Ginnasi-Poggiolini anche quellAlessandro che sposò la castellana Maria
Regoli. Questa, rimasta vedova, volle perpetuare la memoria del marito facendo costruire,
negli anni 30, lOrfanotrofio Femminile Alessandro Ginnasi, da oltre
ventanni trasformato nella Scuola Elementare Alessandro Ginnasi.
PAOLO GRANDI

Imola: particolare della facciata di Palazzo Ginnasi;
in evidenza lo stemma della famiglia Ginnasi.
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Castel Bolognese: particolare della facciata
dell'attuale Scuola Elementare "Alessandro Ginnasi"; in primo piano lo stemma
della famiglia Ginnasi.
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Bibliografia:
CAPPELLETTI L., Notizie storiche
e genealogiche sulla nobile famiglia Ginnasi-Poggiolini di Romagna, Livorno 1931.
COSTA P., Un paese di Romagna - Castel Bolognese fra due battaglie, Imola
1971.
DI CROLLALANZA G., Dizionario storico-blasonico, Milano 1890.
Elenco Generale della Nobiltà dItalia, Roma 1965.
Elenco storico della Nobiltà Italiana, Roma 1960.
EMILIANI G., Cenni storici e biografici di Castel Bolognese, manoscritto.
Enciclopedia dellArte Garzanti, Milano 1973.
FERRI F., Notizie levate dai manoscritti dellAbbate Antonio Ferri
riguardanti la nobilissima Casa Ginnasi, manoscritto, Biblioteca Comunale di Imola.
GINNASI F., Storia della famiglia Ginnasi, Imola 1931.
GRANDI P., Il Cardinale Domenico Ginnasi, Faenza 1997.
Nobilitario e Blasonario del Regno dItalia, Roma 1965.
SPRETI C., Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, Vol. III, Milano 1930.
WEBER C., Legati e Governatori dello Stato Pontificio (1550-1809), Roma,
1994.
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