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Personaggi

Mario Santandrea (1891-1994)

Mario Santandrea è stato un personaggio importante del ‘900 sia per Castel Bolognese che per Bologna. Farmacista storico di Bologna, ma non solo: fu impegnato politicamente nel PSI (fin dal 1909) e “civilmente” nell’Ordine dei Farmacisti di Bologna e nella Banca Operaia; fu giornalista sportivo e durante la sosta del …

Giovanni Ravaioli (1917-1939), vittima del fascismo

da un testo dattiloscritto, senza titolo, di Pietro Costa Giovanni Ravaioli era figlio di Mario, un fornaciaio socialista. Aveva due fratelli: Sebastiano (Nino de Giavlet, ndr) e Oldana, nome questo imposto dal padre per ricordare un tramviere di Milano, dal cognome Oldani, una delle prime vittime del fascismo. Giovanni era …

Gabriele Tassinari (1852-1925)

Chimico e benefattore Nell’ottobre di 90 anni fa moriva Gabriele Tassinari, il cui nome, sconosciuto alla maggior parte dei castellani, viene ricordato nell’intitolazione della nostra Scuola dell’Infanzia. Gabriele Tassinari nacque a Imola il 21 luglio 1852 da Giacomo Tassinari, farmacista e naturalista castellano, e Costanza Felici. Non si sanno molte …

Amabilia Cambiucci (1894-1988)

Amabilia Cambiucci in Costa nasce a Castel Bolognese il 16 dicembre 1894. Nel novembre del 1913, appena conseguito il diploma di licenza nella Scuola Normale di Faenza, accetta la prima nomina nella scuola rurale di Cercivento, nella giurisdizione scolastica di Tolmezzo, in Carnia, ove presta servizio dal 1913 al 1915, …

Domenico Amonio (1653-1721)

Medico del Re Sole Poco sinora si sapeva di questo illustre castellano, se non per il richiamo alla strada del centro, Via Amonio, peraltro dedicata al fratello sacerdote e benefattore, Giovanni Maria del quale però si è persa la memoria. Di Domenico ci parla l’Emiliani, ripreso successivamente dal Diversi: Alla …

Giacomo Bagnaresi (1902-1966)

Professore e medico chirurgo Nella rivista Romagna Medica (1) del dicembre 1966, è ricordato in una memoria, il prof. Giacomo Bagnaresi a pochi mesi dalla sua scomparsa. Forse non tutti sanno che egli fu il secondogenito dell’illustre concittadino Giovanni Bacocco(2), cultore e raccoglitore di fonti scritte ed orali delle tradizioni …

Giovanni Bagnaresi “Bacocco” (1864-1945)

Il folklore romagnolo: le fiabe di Bacocco Forse fu il ricordo dei canti ascoltati da bambino a indurre, nel 1883, il diciannovenne Giovanni Bagnaresi a trascrivere dala bocca d’Rosa d’Berta, la moi d’Zvanon d’Muron (più tardi, nel 1926, avrebbe detto: “continuo ad avere una venerazione per questa lavandaia, morta da …