Quando c’era il lavatoio

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Il lavatoio nel 1956

Il Canale dei Mulini, assieme al Senio, sono sempre stati il lavatoio per le donne di Castel Bolognese. La mattina presto le “azdore” o le femmine in famiglia se si trattava di lavare i propri panni, oppure le “bugadere” che lo facevano di mestiere per altri si trovavano tutte lungo i corsi d’acqua trasportando pesanti mastelli pieni di panni, il sapone, la cenere e, immerse fino al ginocchio, sciorinavano i panni con sonori colpi nell’acqua e grande forza di braccia. Se poi si trattava dei lenzuoli, questi, spesso ammollati nell’acqua bollente con la cenere il giorno precedente, erano sbattuti e strizzati da due donne perché così bagnati si facevano molto pesanti. I panni venivano stesi al sole lì, specie nella bella stagione e quando la “bugadera” aveva molte cose da lavare e quindi era costretta a passare gran parte della giornata al canale, altrimenti i panni bagnati venivano riposti nuovamente nei mastelli e stesi a casa.
Per alleviare almeno in parte questo pesante lavoro femminile furono istituiti in molte città i lavatoi pubblici ove gratuitamente le donne potevano recarsi. A Castel Bolognese il lavatoio pubblico fu costruito lungo il Canale dei Mulini nel 1956, appena il corso d’acqua usciva dal lungo tratto coperto nel quale attraversava il Mulino Porta, la Via Emilia, la cantina degli Scardovi (poi Co.Ro.Vin) e la via Canale. Si trattava di un lungo edificio coperto posto a ridosso della riva sinistra. Scendendo alcuni gradini, le “bugadere” trovavano un piano inclinato in cemento che sopperiva l’asse e lì a pochi centimetri l’acqua corrente del canale.
L’avvento delle macchine lavatrici, che conobbe un boom a metà degli anni ’60 del secolo scorso, soppiantò il pesante lavoro al lavatoio che divenne sempre più deserto. Ricordo che da bambino spesso con gli amici andavamo lì a pescare perché era comodo in quanto il pelo dell’acqua era vicinissimo.
La costruzione ha subito un progressivo degrado finché attorno agli anni ’80 fu demolito e la copertura del canale allungata sino alla fine della case che affacciavano su via Canale.
Finì così per sempre l’epoca delle “bugadere” e del lavatoio.

Paolo Grandi

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Il lavatoio poca prima della demolizione
(foto tratta dal sito castelbolognesenews.eu)

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“Bugadere” nel canale di dietro al Macello nel 1932

Contributo originale per “La storia di Castel Bolognese”.
Per citare questo articolo:
Paolo Grandi, Quando c’era il lavatoio, in http://www.castelbolognese.org

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