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I treni a Castel Bolognese
di Paolo Grandi
tratto da "Vita Castellana", n.2, febbraio-marzo 1977
Pochi mesi dopo la proclamazione del
Regno d'Italia, Castelbolognese vedeva per la prima volta passare un treno attraverso i
suoi territori: era il primo settembre del 1861.
Veniva solennemente inaugurata, in quel giorno, la ferrovia Bologna-Forlì, primo tronco
della linea Bologna-Rimini, inaugurata il 15 ottobre dello stesso anno. La stazione di
Castelbolognese era diventata una realtà e la scalo del nostro paese stava per diventare
uno dei più importanti d'Italia: due anni più tardi sarebbe stata inaugurata la
Castelbolognese-Ravenna.
Negli anni che vanno dal 1800 al 1850, il canale Corsini e il porto di Ravenna furono
varie volte sottoposti a lavori di rinnovamento e di ampliamento. Dopo i lavori di
allargamento avvenuti nel 1839, il movimento portuale di Ravenna oltrepassò le 10.000
tonnellate. Importantissimi lavori, eseguiti tra il 1860 e il 1871 sotto la direzione
dell'ingegner Baccarini, arrecarono al porto di Ravenna una tale importanza da divenire un
nodo marittimo fra i più importanti dell'Adriatico. Fu in questo periodo che Ravenna fu
collegata all'entroterra per mezzo della ferrovia. Vista la mole del traffico, si pensò
di allacciare subito la ferrovia Bologna Rimini a Ravenna e di costruire una ferrovia
transappenninica per rendere più agevoli le comunicazioni fra le regioni centrali e il
porto di Ravenna. La progettazione della linea venne fatta in breve tempo: Ravenna veniva
collegata a Bologna e alle regioni settentrionali passando per Castelbolognese; di qui,
attraverso Riolo, Casola, Palazzuolo, Borgo San Lorenzo, la ferrovia doveva arrivare a
Firenze. Castelbolognese, benché allora fosse un piccolo borgo, fu scelto perché era la
più breve per una ferrovia che passasse anche da Lugo, che era già allora un mercato
importante. Il primo tronco, Castelbolognese-Ravenna, fu approvato e costruito, mentre il
progetto del tratto Castelbolagnese-Firenze fu abrogato, a causa della conformazione
geologica dalla Valle del Senio. La ferrovia per Firenze fece poi capo a Faenza.

La stazione ferroviaria nel 1916
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La stazione ferroviaria nel 1938
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LA CASTELBOLOGNESE-RAVENNA
Il 23 agosto 1863 viene inaugurata la
ferrovia Castelbolognese-Ravenna, con collegamento al porto. Con una grandissima festa i
Ravegnani accolgono il primo treno della linea sul quale viaggiano i sindaci di
Castelbolognese e di Ravenna, il Prefetto, il Provveditore agli Studi e, come
rappresentante del Re, il Principe Eugenio di Savoia-Carignano. La Giunta Municipale di
Ravenna fa caldo invito ad addobbare le finestre delle case con bandiere e luminarie;
inoltre il Comune inaugura in quel giorno "nella città e nel teatro Alighieri la
bella luce del gas".
La ferrovia seguiva l'odierno tracciato ; i treni fermavano a Solarolo, a Lugo, a
Bagnacavallo, a Russi, a Godo. Lorario comprendeva un viaggio di andata e di ritorno
la mattina, e un altro il pomeriggio; le due coppie di treni erano in coincidenza a
Castelbolognese con i treni per Bologna e per Ancona. Nel 1893 venne inaugurata la linea
Faenza-Firenze; Ravenna fu così collegata con le regioni centrali. I treni da e per
Firenze seguivano però un giro vizioso: arrivati a Castelbolognese dovevano retrocedere
per Faenza, e di qui dovevano di nuovo retrocedere per Firenze. Si pensò di risolvere
questo inconveniente collegando Faenza con Russi, e i lavori iniziarono nel 1912-13. La
guerra li fermò. Durante il primo conflitto mondiale, la linea Castelbolognese-Ravenna
subì un notevole traffico. La stazione di Ravenna fu bombardata e, insieme con lei, una
parte della linea ferroviaria. Nella stazione di Castelbolognese invece si lavorava
alacremente: le tradotte ferroviarie che pervenivano da Firenze, arrivavano a
Castelbolognese; di qui partivano per Lugo, da dove proseguivano per Lavezzola, per
Ferrara e per il fronte. Finita la guerra, la nostra linea subì un calo nella frequenza
dei trasporti: nel 1921 vennero inaugurati i tronchi Faenza-Russi e Lugo-Granarolo. Da
allora i treni da e per Firenze non toccavano più il nostro paese, ma passavano per
Faenza.
L'epoca fascista ristabilì gli orari della linea; per garantire
un servizio migliore, vennero istituite coppie di treni diretti da Ravenna per Bologna e
viceversa. La seconda guerra mondiale non risparmiò certo la linea ferroviaria. Le
stazioni di Castelbolognese e di Ravenna furono bombardate e l'intero tronco subì molti
danni.
Il dopoguerra si apre all'insegna della ristrutturazione; la linea venne rinnovata nei
binari (alcuni di essi recavano ancora il simbolo della Società Adriatica per le
ferrovie) e nelle traverse; vengono ricostruite le stazioni di Castelbolognese, Russi e
Ravenna, le rimanenti vengono restaurate. Nel 1955 viene inaugurata la fermata a Barbiano.
Nel 1960, infine, la linea viene completamente elettrificata.
Per completare in modo esauriente la
storia dei treni a Castel Bolognese, va in ultimo ricordato il grave disastro ferroviario accaduto nel 1962.

Interno della stazione nel 1900
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Interno della stazione nel 1910
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