Don Edmondo Zaccherini (1909-1989) parroco di Varignana

di Paolo Grandi

Domenica 17 luglio 2022 per cercare un po’ di refrigerio dalla canicola mi sono recato con mia moglie a Varignana, sulle prime colline di Castel San Pietro, luoghi che conosco poco ma che meritano comunque una attenta visita. Il piccolo borgo, un tempo munita rocca, domina da un’altura la pianura ed una bella chiesa dedicata a San Lorenzo dalla facciata neoromanica ci ricorda che anche qui la seconda guerra mondiale ha colpito duro: infatti su queste colline si spese l’ultima disperata e feroce difesa tedesca mirata ad evitare la presa di Bologna. All’interno della chiesa, ricostruita appunto nel dopoguerra, si conserva una bella ed intatta cripta preromanica risalente al IX o X secolo. Scendendo per la stretta scala mi attrae l’attenzione un lapide che ricorda i cinquant’anni di permanenza di un certo don Edmondo Zaccherini in questa Parrocchia.
Questa lapide m’incuriosisce ed inizio a pensare perché il nome di questo Sacerdote non mi è nuovo. Giunto a casa consulto subito la cronaca di don Garavini ed ecco il risultato:

5 aprile (1936) (Domenica delle Palme): altro Sacerdote novello
Oggi dopo la benedizione dei rami d’ulivo, ha celebrato solennemente una delle sue prime messe il novello Sacerdote Edmondo Zaccherini. Non è nativo di Castel Bolognese ma ha trascorso qui presso una famiglia del paese gran parte della sua fanciullezza e un po’ anche della gioventù e qui conta molti amici e conoscenti. Ha studiato in parecchi istituti; ultimamente nel seminario di Macerata quando era Vescovo colà Mons. Luigi Ferretti nativo di Lugo e poi nel Seminario Regionale di Bologna, ben voluto dal Card. Arcivescovo Nasalli Rocca. È stato anche ospite dell’Istituto Salesiano presso la Basilica del Sacro Cuore. Nominato Arciprete di San Lorenzo in Varignana nel 1940, prima e specialmente durante il passaggio del fronte che anche là si è accanito aspramente ha fatto di tutto per salvare quanto era possibile, ed anche dopo per ricostruire sulle immani rovine materiali e morali.

Di seguito le note biografiche reperite dall’amico Andrea Soglia sul sito del Comune di Castel San Pietro (delibera di giunta n. 56 del 2009).
Don Edmondo Zaccherini nacque a Conselice il 21 marzo 1909. Trascorse gran parte dell’infanzia presso una famiglia di Castel Bolognese, poiché la mamma -ragazza madre- per mantenere sé e il figlio doveva prestare servizio presso una famiglia di Firenze.
Frequentò le scuole medie e il liceo nel Seminario di Macerata e negli Studentati Salesiani di Faenza e Bologna, poi fu accolto nel Seminario Regionale di Bologna, ove compì gli studi teologici.
Ordinato sacerdote dal Card. Nasalli Rocca nella Cappella del Seminario Regionale di Bologna il 28 marzo 1936, il 25 giugno dello stesso anno fu nominato Vicario Cooperatore (oggi si direbbe cappellano) a S. Maria della Carità.
Il 22 maggio 1939 il Card. Nasalli Rocca lo inviò, come Vicario Sostituto dell’Economo Spirituale, nella Parrocchia di S. Maria e S. Lorenzo di Varignana, di cui divenne Economo Spirituale (oggi si direbbe Amministratore Parrocchiale) il 1° settembre dello stesso anno, e Parroco il 27 febbraio 1940.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, poiché la Linea Gotica passava vicino a Varignana, il primo di novembre del 1944 dovette fuggire -insieme a tutta la popolazione del paese- a causa dell’intensificarsi delle operazioni belliche. Tornò al paese e alla Parrocchia il giorno dopo la liberazione constatando desolato che era stato tutto distrutto.
Nel dopoguerra non solo si adoperò per la ricostruzione della chiesa, della canonica e dei fondi del beneficio parrocchiale, ma anche costituì un maglificio -per dare lavoro alle giovani del paese- e un asilo per accogliere e sfamare i bimbi. Aiutò inoltre i parrocchiani a compilare le domande per i danni di guerra, provvide all’allacciamento telefonico e dell’acquedotto per tutta la frazione, si adoperò per ogni esigenza della popolazione.
Nel 1966 subì un intervento per l’asportazione di un tumore alle corde vocali: fu una dura prova, alla quale però reagì recuperando un parlato quasi normale.
Dal 4 dicembre 1968 resse anche in qualità di Economo Spirituale, la Parrocchia di S. Martino di Montecalderaro (denominata poi, dal 24 giugno 1986, Parrocchia di Madonna del Lato); con la stessa qualifica resse anche la Parrocchia di S. Maria Assunta della Cappella dal 22 luglio 1978 fino alla soppressione della Parrocchia avvenuta in data 24 giugno 1986.
Morì nel primo pomeriggio di martedì 11 aprile 1989 all’Ospedale Civile di Castel San Pietro Terme, dove era stato ricoverato da alcune settimane per una grave malattia. I funerali si svolsero nella Chiesa parrocchiale di S. Maria e S. Lorenzo di Varignana nella mattinata di sabato 15 aprile 1989, presieduti dal Card. Arcivescovo Giacomo Biffi. La Salma fu poi sepolta nel Cimitero locale.
Caratteristiche di don Zaccherini furono: la sua passione per i motori e la velocità, per le novità della tecnologia in tutti i campi; la sua accoglienza e disponibilità nei confronti dei giovani; la sua prontezza nell’andare incontro ad ogni richiesta e necessità, da chiunque provenisse; il suo amore e la sua fedeltà alla liturgia e al ministero di pastore.

Questo è quanto si legge su “Bolognasette in diocesi”, supplemento domenicale di “Avvenire” del 5 aprile 2009 a pag. 7:
“11 aprile 1989 moriva don Edmondo Zaccherini, all’età di ottant’anni e avendo donato alle parrocchie di S. Maria e S. Lorenzo di Varignana e di Madonna del Lato cinquant’anni di vita e di ministero sacerdotale, dal 1939 al 1989. Egli dovette misurarsi con gravi problemi: la guerra, la ricostruzione, le grandi e rapide trasformazioni dei decenni successivi, ma fu sempre presente e operante, con il suo stile a un tempo originale e fedele al suo ministero e alla sua gente. Ricorrendo il ventesimo anniversario della sua morte ci è sembrato giusto commemorarlo, in modo che i meno giovani possano ricordarlo e i più giovani conoscerlo meglio. Ma soprattutto vorremmo far nascere in noi il desiderio di imitarlo nel modo di affrontare i problemi: con fantasia e determinazione, rispettando il ruolo delle istituzioni ma senza aspettare che le soluzioni cadessero dal cielo.”

Il Comune di Castel San Pietro ha intitolato a don Zaccherini un giardino pubblico nella frazione di Varignana e la Parrocchia di Varignana la Sala parrocchiale.

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