Armaioli e archibugieri a Castel Bolognese

di Paolo Grandi

Anche questo curioso tassello di storia è emerso cercando altro, ed essendo così particolare e bisognoso di ulteriori studi, occorre fissarlo e pubblicarlo.
Bruno Barbiroli, nel suo volume “Repertorio storico degli archibugiari italiani dal XIV al XX secolo” (1) così scrive:
Bagnara Francesco Maria, Castel Bolognese (Bologna), maestro da canne, metà del XVIII secolo. La firma Francesco M.a Bagnara compare sulla canna di una pistola con acciarino firmato Pozzi Sabione al Museo Sibbert [i.e. Stibbert] di Firenze (Gaibi 1978; Boccia 1975; di Carpegna 1973; 1974; 1979).
Lo stesso autore cita anche un tal Francesco Bagnara, azzaliniere, cioè fabbricante di acciarini, presente in Imola nel medesimo periodo. Forse potrebbero essere stati parenti o comunque appartenenti alla medesima famiglia. I Bagnara poi scompaiono da Castel Bolognese poco dopo per poi ricomparire verso la fine del XX secolo.
Inoltre si trova: Ugo D’Antonio, Castel Bolognese (Bologna), schioppettaro, prima metà del XVI secolo. Compare in documenti del 1508 e del 1534 (Gaibi 1978)
Ed infine viene citato: Ugo da Castel Bolognese, Bologna e Firenze, schioppettaro, prima metà del XVI secolo. Nel 1508 fabbrica schioppetti per la Repubblica di Firenze (Gelli 1905). Lo stesso viene ricordato quale armaiolo operante nel XVI secolo dal “Dizionario delle Armi” di L. Musciarelli (2). Probabilmente Ugo D’Antonio ed Ugo da Castel Bolognese sono la medesima persona.
Questa curiose figure, artigiani assai singolari che tuttavia non potevano mancare in una città ove i contrabbandieri erano protagonisti, meritano una più profonda riscoperta, magari da parte di qualche cultore di antiche armi da fuoco.

(1) BARBIROLI B.: Repertorio storico degli archibugiari italiani dal XIV al XX secolo, Bologna, 2012
(2) MUSCIARELLI L.: Dizionario delle Armi, Milano, 1979, pag. 624.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.