Salvatore Martelli (1798-?)

Salvatore Martelli da Castel Bolognese
Calcografo

Nel volume “Memorie delli Pittori, Scultori, ed Architetti della città, e Diocesi d’lmola” manoscritto risalente al 1834 del prof. Pietro Antonio Meloni (pubblicato nel 1992 per conto dell’Associazione per Imola Storico-Artistica), a pag. 77 si legge: “Martelli Salvatore nacque in Castel Bolognese: giovane assai venne a domiciliarsi in Lugo con tutta la Famiglia. Bramoso egli di secondare il suo genio per il disegno portossi a tale effetto nel Liceo Trisi”. E’ bene ricordare che il Meloni, nato a Imola net 1761, avendo dimostrato fin da giovane grande attitudine al disegno, ricevette i primi insegnamenti sull’architettura e prospettiva dall’ornatista imolese Antonio Villa; fu poi allievo di Paolo Dardani a Bologna ed in seguito di Angelo Gottarelli a Imola. Dopo aver conseguito la laurea in geometria, divenuto accademico clementino a Bologna, si trasferì nel 1794 ad Ancona dove fondò l’Accademia di Belle Arti.
Nel 1818 gli fu assegnata la cattedra di disegno presso il Liceo Trisi di Lugo di Romagna, dove conobbe Salvatore Martelli. Visto le lodi che il Meloni fece a questo giovane, ho deciso di svolgere una rapida ricerca per conoscere l’opera di tale promettente artista e futuro calcografo. Ho consultato prima il “Dizionario Illustrato degli Incisori Italiani” di L. Servolini, edito net 1955 ed il “Dizionario Illustrato del Pittori, Disegnatori e Incisori Italiani e Contemporanei” di A.M. Comanducci del 1962, che considerano entrambi il calcografo Salvatore Martelli nato a Lugo di Romagna senza riportarne la data.
Sfogliati alcuni registri dei battesimi di fine ‘700, conservati presso l’Archivio Parrocchiale di Castel Bolognese, nel volume XIX, anno 1798, a pag. 329 ho trovato, con mia grande soddisfazione, che il giorno 24 giugno di quell’anno il signor Alessandro Martelli e la moglie Paola Foschi fecero battezzare il figlio Salvatore Giovanni Maria. Considerando che a quei tempi i bimbi venivano battezzati normalmente non oltre il giorno successivo alla nascita, lo possiamo considerare nato il 23 giugno 1798.
Dopo aver accertato luogo e data di nascita, elementi indispensabili per la biografia di un personaggio, ho indagato sulla attività artistica per rintracciare qualche sua opera. Con l’aiuto delle notizie riportate dal Meloni e dei cenni biografici dal dizionari accennati in precedenza ho appurato quanto segue.
Terminato lodevolmente il Liceo Trisi di Lugo, dopo essersi esercitato per alcuni anni in quella città, per migliorare le sue qualità tecniche e pittoriche, si trasferì a Firenze. In tale città “… sotto la direzione di quelli eccellenti Professori”, così scrive il Meloni, si perfezionò nell’incisione, destando la piena soddisfazione anche del già celebre Raffaello Morghen (1758-1833).
Durante il terzo decennio del XIX sec., fra i migliori allievi di Francesco Rosaspina (1762-1841), professore all’Accademia di Belle Arti di Bologna e direttore della scuola d’incisione dall’inizio secolo fino al 1840, è citato un certo Martelli. Potrebbe essere Luigi Martelli (1804-1853) faentino d’origine e morto a Bologna e non è da escludere che anche Salvatore ne sia stato allievo, poichè il Servolini (nel suo Dizionario) lo ritiene suo discepolo. Tale affermazione è dubbia, perchè il nostro risiedeva a Firenze. Raggiunto che ebbe notevole destrezza, collaborò al volume di Luigi Bardi “Galleria Pitti”, Firenze 1842, con sei acqueforti, che vennero pubblicate nei primi tre volumi, sui quattro che compongono l’intera opera (tre nel 1° volume, una nel 2° e due nel 3°). Tali lavori rappresentano i seguenti soggetti:

  • Sacra Famiglia: incisione diam. cm 21.5 su lastra di cm 35 x 27,6. Mariotto Albertelli dipinse, Daverio disegnò, S. Martelli incise.
  • Simone Paganucci: incisione cm 23 x 17 su lastra di cm 29,5 x 22. Giuseppe Ribera detto lo Spagnoletto dipinse, A. Muzzi disegnò, S. Martelli incise.
  • Il Salvatore: incisione cm 19.5 x 14 su lastra di cm 32×23,3. Tiziano dipinse, S. Martelli disegnò e incise.
  • Santa Famiglia: incisione diam. cm 15,2 su lastra di cm 24,5 x 20,5. Francesco Granacci dipinse, Pompignoli disegnò, S. Martelli incise.
  • S. Francesco: incisione cm 22 x 17 su lastra di cm 28,2 x 20. Lodovico Cardi detto il Cigoli dipinse, M. Orsi disegnò, S. Martelli incise.
  • Ignoto: incisione di cm 13,S x 11 su lastra di cm 21.5 x 15,2. Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma dipinse, A. Villa disegnò, S. Martelli incise.

In seguito Salvatore Martelli collaborò, con una laboriosa incisione rappresentante le Nozze di Cana in Galilea, al volume di Alessandro Cappi Luca Longhi illustrato, Ravenna 1853. Tale libro a pag. 10 riporta: “Martelli di Lugo dimorante a Firenze…” ciò conferma che quell’anno l’artista era presente in quella città. L’acquaforte, derivata da un dipinto del ravennate Luca Longhi (1507-1580) esistente nel refettorio di Classe di Ravenna, fu realizzata dal Martelli nello studio di Antonio Perfetti a Firenze con le seguenti caratteristiche:

  • Nozze di Cana in Galilea: incisione cm 43,5 x 24,5 su lastra di cm 47.5 x 30,5. D. Manni disegnò da Luca Longhi, I. Sarti diresse, S. Martelli incise.

Le ultime sue notizie risalgono al 1853, ma ancora non ho trovato luogo e data di morte. Spero, in un prossimo futuro, di scoprire nuovi elementi, ma soprattutto altre opere che confermino il valore di questo artista rimasto sconosciuto nel suo paese natale.

Valentino Donati

Testo tratto da: “Università aperta”, n. 9, Imola 1996 p. 5.

Il Salvatore

Il Salvatore – Castel Bolognese, collezione privata.
Calcografia, mm. 320×230 (margine largo). In basso a sinistra: Tiziano dip., a destra S. Martelli dis. e inc.

Le Nozze di Cana in Galilea

Le Nozze di Cana in Galilea, incisione tratta dal volume di Alessandro Cappi Luca Longhi illustrato, Ravenna 1853

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