Echi del Referendum Monarchia-Repubblica del 2 giugno 1946 a Castel Bolognese

a cura di Andrea Soglia

Il 2 giugno 1946 anche i castellani furono chiamati al voto per scegliere, con un referendum, la forma istituzionale dello Stato. A quella storica consultazione parteciparono anche le donne castellane, che già avevano esercitato il diritto di voto, per la prima volta, nelle elezioni amministrative del 17 marzo precedente.
A Castel Bolognese l’affluenza fu del 92,18%: votarono 3.572 cittadini su 3.875 aventi diritto. La scelta della Repubblica raccolse 2.774 voti (85,96%), mentre la Monarchia ottenne 453 voti (14,04%). Le schede valide furono 3.227 e le non valide 345, di cui 321 bianche.
Il 9 giugno successivo anche nel nostro paese vi fu una cerimonia di proclamazione della Repubblica, che vide grande entusiasmo e concorso di popolo. Su incarico di tutti i partiti prese la parola il repubblicano Giuseppe “Peppino” Dari, noto per il suo eloquio.
Il 7 luglio 1946, 139° anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi, uscì un numero unico celebrativo della Repubblica, “Il Castellano”, con articoli di fondo di Peppino Dari e Mario Santandrea e tante notizie storiche su Castel Bolognese e i suoi eroi del Risorgimento e tanto altro.
Vi proponiamo la prima pagina oltre ad un raro certificato elettorale del 2 giugno 1946 intestato a Maria Costa, conservato nell’Archivio privato Scilla Cavallazzi Liverani.
Una bella prova di coralità e di partecipazione, quella di 80 anni fa, da cui anche a Castel Bolognese si dovrebbe sempre trarre ispirazione anche oggi.

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