Immagini dell’austerity a Castel Bolognese (1973-1974)

a cura di Andrea Soglia

Una serie di belle fotografie messe gentilmente a disposizione da Sante Garofani e Filippo Galdini Villa ci consente di documentare il periodo dell’austerity a Castel Bolognese fra il 1973 e il 1974.
Chi l’ha vissuto lo ricorda ancora distintamente e potrà raccontare tanti aneddoti. A chi è troppo giovane possiamo dire, traendolo dalla “sapienza” di google, che “il “periodo austerity” è stato un periodo di crisi energetica iniziato nel 1973-1974, a seguito della guerra dello Yom Kippur e dell’embargo petrolifero arabo. In Italia, ha portato a misure di risparmio energetico come il divieto di circolazione delle auto private la domenica (“domeniche a piedi”), la riduzione dell’illuminazione stradale e la chiusura anticipata di negozi e locali pubblici”.
Le misure entrarono in vigore dal 1 dicembre 1973 e durarono fino al 10 marzo del 1974, quando fu introdotta la circolazione a targhe alterne. Le restrizioni si conclusero a partire da domenica 2 giugno 1974 con deroghe in occasione di Pasqua e Pa­squetta (14 e 15 aprile)
L’effetto più memorabile fu ovviamente quello delle “domeniche a piedi”, con la via Emilia completamente vivibile, che anche i locali appassionati di fotografia vollero immortalare. E quindi c’è chi, come Sante Garofani, oltre a effettuare numerosi scatti, si fece fotografare seduto in mezzo alla via Emilia con espressione soddisfatta e chi, come il “mitico” Elvino si mise a pattinare sulla via Emilia, fotografato alle spalle da Filippo Galdini Villa.
Altri ricordano che una ricca signora che viveva in collina (in una villa oggi appartenente ad una supervip) arrivava in paese con un landò trainato da cavalli e guidato da un cocchiere. E i giovani dell’epoca non disdegnavano di fare una passeggiata a piedi fino a Faenza per raggiungere i compagni di scuola delle superiori.
Chissà che questa paginetta non faccia emergere altre fotografie (che sappiamo esistere) o curiosità e aneddoti. Nel caso, senz’altro li aggiungeremo.
Per intanto grazie a Sante e a Filippo.

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