Il Giro d’Italia 1976 a Castel Bolognese

di Andrea Soglia
fotografie di Sante Garofani

In occasione del passaggio del Giro d’Italia da Solarolo (17 maggio 2026) non possiamo non pensare alle tante volte in cui il Giro ha attraversato in passato Castel Bolognese.
Una di queste compie 50 anni. Era martedì 1 giugno 1976 quando la 12a tappa Gabicce Mare-Porretta Terme transitò lungo la via Emilia interna fra due ali di folla nonostante il giorno feriale.
Di quella giornata rimane un bel servizio fotografico di Sante Garofani che, appostatosi davanti alla sua casa di via Emilia interna, effettuò alcuni notevoli scatti ai ciclisti, che forse transitarono un po’ più lentamente del solito anche grazie ad un rifornimento. E lo scatto più bello è quello che ritrae Felice Gimondi, in maglia rosa, intento a cibarsi e quindi a testa alta e maggiormente visibile rispetto ad altri ciclisti chini sul manubrio. Gimondi sembra proprio guardare Sante mentre lo fotografa, e l’effetto è quello di avere la foto perfetta in una bella giornata di sole.
Felice Gimondi vincerà quel Giro con un margine di appena 19″ sul forte belga Johan De Muynck, conquistando una delle ultime sue grandi vittorie.
Per la cronaca la tappa fu vinta da Sigfrido Fontanelli, compagno di squadra di Moser.
E ritornando al fatto che c’era appena stato un rifornimento, non possiamo non riferire un gustoso (nel verso senso della parola) aneddoto raccontato da Luigi Sarti (Gigetto) a quell’epoca massaggiatore della squadra Sanson dopo una buona carriera di ciclista professionista.
E forse le fotografie di Sante hanno pure immortalato anche questa simpaticissima curiosità.
Era abitudine, quando il Giro transitava da Castello, che Gigetto si mettesse d’accordo con sua moglie Elgiva Fabbri, storica fornaia, per trovare pronta una bella scorta di bomboloni freschissimi da offrire ai ciclisti della squadra di Gigetto. E nelle foto si vedono i corridori della Sanson (fra cui il giovane Francesco Moser e Sigfrido Fontanelli) mentre estraggono qualcosa da una borsa griffata Sanson, evidentemente appena ricevuta, con faccia molto soddisfatta e in uno scatto un ciclista sembra avere in mano qualcosa che assomiglia un bombolone. Forse era solamente un panino, ma lasciateci questa suggestione che ci fa esclamare: “Altro che le barrette energetiche!”, anche perché Sigfrido Fontanelli, il vincitore della tappa, colse quel giorno la vittoria più importante della sua carriera…
E sperando che il grande ciclismo transiti presto da Castel Bolognese (ultimamente ci gira sempre attorno…) non possiamo che ringraziare Sante Garofani per le belle fotografie messe gentilmente a disposizione. Lasciamo agli esperti di ciclismo il divertimento di individuare tutti gli altri grandi ciclisti e ai castellani di oggi quello di riconoscere i castellani di allora, o di autoriconoscersi… noi vi diciamo solamente che davanti alla farmacia Bolognini si vedono due personaggi come Primo Garofani (Fani) e, col camice bianco, il barbiere Antonio Baldrati (Giuoli).

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